Ruba in una casa a Locate Varesino: incastrato da un tatuaggio

Fondamentali le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell'abitazione

Immagini di repertorio (foto Il Piacenza)

Aveva rubato in una casa di Locate Varesino approfittando dell'assenza dei proprietari, ma non aveva fatto i conti con le telecamere di videosorveglianza che hanno rirpeso la scena. E proprio le immagini del ladro, e in particolare quella di un tatuaggio, ha permesso ai carabinieri di identificarlo.

Nei guai è finito R.C.W.A., 28 anni, cittadino americano, irregolare sul territorio dello Stato: nei suoi confronti i carabinieri della Stazione Carabinieri di Mozzate, nel corso del fine settimana, hanno eseguito un fermo di iniziativa, convalidato dall'Autorità Giudiziaria, ritenendolo responsabile del reato di furto in abitazione aggravato.

Il furto e le indagini

L'episodio risale all'11 agosto 2018 in una casa di Locate Varesino, in assenza dei proprietari.
Il bottino aveva fruttato 170 euro in denaro contante e due computer portatili per un valore di circa 1500 euro. Immediate le indagini volte a valutare ogni particolare o dettaglio utile.
Ed uno spunto fondamentale, in grado di dare il via a tutto il complesso impianto investigativo che ha portato al fermo di Polizia Giudiziaria, è arrivato proprio dal sistema di videosorveglianza installato dal padrone di casa che è risultato estremamente efficace.
Attraverso le immagini, infatti, gli investigatori hanno dapprima delineato un nitido identikit degli autori del reato e, passando al setaccio tutti i dettagli forniti dalle immagini, unitamente agli approfondimenti del caso, sono riusciti a risalire al veicolo utilizzato per commettere il reato.

Appostamenti, pedinamenti e attività sul territorio hanno consentito di risalire alla localizzazione utilizzata da uno degli autori (gli altri sono ancora ricercati). Una volta individuata, è stata controllata con a bordo R.C.W.A. unitamente ad un altro cittadino sudamericano (colombiano), a sua volta denunciato per soggiorno illegale sul territorio dello Stato.

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L'identificazione

Il 28enne è stato riconosciuto senza ombra di dubbio dai carabinieri: in particolare l'uomo aveva un tatuaggio identico a quello riprodotto nelle telecamere, oltre a essere in possesso di due cacciaviti utilizzati quali arnesi da scasso (sequestrati). In base all’evidenza delle responsabilità, i militari della Stazione di Mozzate hanno proceduto di iniziativa al fermo di indiziato di delitto. Provvedimento che, nella giornata di lunedì 17 settembre, è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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