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Como, il caso mercatini. Confcommercio: "Piazze invase da tende, è concorrenza sleale"

Ha covato sotto le ceneri - ma moltissimo anche su queste pagine - per mesi e mesi. Ma alla fine il bubbone è esploso e a schiacciarlo con forza bruta è direttamente Confcommercio Como, con i suoi vertici. Con una nota ufficiale, infatti...

Ha covato sotto le ceneri - ma moltissimo anche su queste pagine - per mesi e mesi. Ma alla fine il bubbone è esploso e a schiacciarlo con forza bruta è direttamente Confcommercio Como, con i suoi vertici. Con una nota ufficiale, infatti, l'associazione di via Ballarini attacca frontalmente l'esplosione di mercatini gastronomici e di street food sotto vari aspetti.

"Esistono numerosi esempi in altre città italiane - afferma Giovanni Ciceri, presidente dei Pubblici Esercizi di Confcommercio Como - dove questi mercatini sono diventati praticamente permanenti da occasionali che erano. Ebbene questo ha spersonalizzato l'offerta enogastronomica del posto facendo perdere identità e capacità di valorizzare e riconoscere la tradizione. Spero che l'associazione dei consumatori condivida la nostra posizione così come ha fatto a livello nazionale per la lotta contro gli "home restaurants". Si invitano i consumatori - conclude Ciceri - a monitorare i costi di questi prodotti che, è stato registrato, talvolta abbiano una sproporzionato rapporto qualità prezzo".

graziano-monetti"Si tratta, tra l'altro - aggiunge Graziano Monetti, direttore della Confcommercio Como - di concorrenza sleale perché questi mercatini non subiscono gli stessi accurati controlli che vengono svolti nei locali a salvaguardia della salute dei consumatori. Oltretutto le Amministrazioni Comunali concedono troppo spesso ai mercatini di insediarsi nei punti più strategici delle città e nei periodi dell'anno commercialmente più validi». Anche a Como, infatti, spesso si vedono questi mercatini in piazza Cavour, per i comaschi il salotto buono della città, o nel centro storico dove il passaggio di gente è molto frequente, o in altre piazze dove, dietro i tendoni e i banchetti si scorgono bar e ristoranti.

Confcommercio Como lancia dunque "un appello alle Amministrazioni Comunali e, in particolare all'assessore al Commercio Paolo Frisoni del Comune di Como (che era intervento qui), chiedendo maggior rigidità nel rilascio dei permessi allo svolgimento dei mercatini per tutte le ragioni suddette e si rende disponibile a collaborare con le Amministrazioni per lavorare su soluzioni alternative come fatto in tema di sagre a livello regionale e nei regolamenti comunali in tema di occupazione suolo pubblico".

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