Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Esclusiva - Forza Italia, la lettera di Vincenzo Sofia ai dirigenti: "Maria Grazia Sassi va cacciata"

"Stimato coordinatore...". Inizia così la lettera inviata pochi giorni fa a tutti i membri del coordinamento provinciale di Forza Italia da Vincenzo Sofia (nella foto), componente della direzione comasca del partito oltre che braccio destro del...

Esclusiva - Forza Italia, la lettera di Vincenzo Sofia ai dirigenti: "Maria Grazia Sassi va cacciata"

"Stimato coordinatore...". Inizia così la lettera inviata pochi giorni fa a tutti i membri del coordinamento provinciale di Forza Italia da Vincenzo Sofia (nella foto), componente della direzione comasca del partito oltre che braccio destro del coordinatore provinciale e sottosegresetario al Pirellone, Alessandro Fermi (destino parallelo, quello di Fermi e Sofia: un tempo entrambi uomini di spicco dell'ex Alleanza Nazionale, oggi riuniti sotto il tetto berlusconiano con il secondo che ha anche un incarico nella segreteria dell'assessore forzista alle Infrastrutture, Alessandro Sorte).

Tornando all'attualità, sono due i cardini del lungo documento in questione. ù Il primo è la lode veramente sperticata rivolta da Sofia al coordinatore provinciale, con ripetuti inviti ai compagni di partito a sostenere e apprezzare l'attività di Alessandro Fermi. Poi c'è il secondo punto, piuttosto clamoroso: Sofia chiede espressamente la cacciata dal coordinamento della consigliera provinciale Maria Grazia Sassi, nome storico del partito ma da qualche tempo in rotta soprattutto con il gruppo azzurro che siede a Villa Saporiti (e con Domiziana Giola in particolare, ndr).

Dopo una frecciata veleosa rivolta al coordinamento regionale del partito non avvezzo a "utilizzare quel sacrosanto metodo di cultura democratica che risponde al nome di congresso", Sofia elogia i singoli membri dell'organismo territoriale azzurro per la loro "garbatezza e disponibilità", anche se poi segue una frase che pare l'avvisaglia della cacciata di Maria Grazia Sassi: "Quest'ultima (la disponibilità, ndr) a volte talmente ampia da consentire, in alcuni casi, l'avvicinamento alla tua persona di personaggi dai quali, per motivi differenti, speriamo ci si possa presto liberare".

fermi-alessandro-sciarpa"Il motivo di fondo per cui viene prodotto questo documento - spiega il dirigente forzista accennando anche "alle secche in cui Forza Italia è finita" - è sostenere il coordinatore nella sua esperienza di governo del partito" ma non praticando "il vecchio vizio tutto italico del servo encomio, che in genere precede il codardo oltraggio quando poi un leader dovesse cadere nella polvere; sostenere il coordinatore significa proporre idee, correggere argomentando le diversità d'opinione e l'azione politica quando essa è ritenuta lesiva dell'interesse del partito, incoraggiarlo o frenarlo quando un successo o una sconfitta, i due grandi impostori dell'uomo, rischiano di ampliare l'ego che abita in tutti noi o deprimerlo sino a piegarlo".

Stroncata la riforma Delrio delle Province ("Finta abolizione delle Province per gratificare i soloni dell'antipolica" ), e dopo una ulteriore serie di elogi a Fermi per i risultati delle provinciali comasche dell'ottobre 2014 e perché "hai voluto includere piuttosto che escludere (riferito ai candidati)", arrivano le bordate per "il consigliere provinciale Maria Grazia Sassi, la quale, investita anche della presidenza della Commissione Statuto della neoprovincia, in luogo di dirigere una discussione e la redazione di uno statuto che potesse restituire un minimo di dignità politica e personale ai tanti nostri amministratori che ci hanno lealmente seguito fino alla vittoria sfiorata, ha assunto il ruolo di stampella della presidente Maria Rita Livio (del Pd, ndr), confezionando all'assemblea, per la sua approvazione, un documento di stampo leninista pensato e indicato dalla maggioranza di governo. Questo in completa autonomia dal resto del gruppo consiliare e senza confronto con l'organismo politico che aveva votato la Sua inclusione nelle liste provinciali del partito".

Accuse politiche durissime a cui Sofia fa seguire la "ciliegina sulla torta" per "una sorta di crociata condotta nei confronti dei nostri amministratori affinché si recassero in assemblea a votare ciò che il partito aveva indicato di non votare, con spregio assoluto e nessun rispetto dei colleghi consiglieri, del partito ed anche degli amici amministratori che si sono legittimamente sentiti raggirati dal Partito in quanto convinti, stante i fatti, che alla base vi fosse un accordo segreto con le sinistre che consentisse altri segreti obiettivi di compensazione".

Chiaro, dunque, che a fronte di queste considerazioni non potesse che arrivare la scomunica finale: "Gli ultimi accadimenti hanno palesato il mancato rispetto da parte della consigliera provinciale e membro del Coordinamento provinciale Maria Grazia Sassi di ognuno di questi principi. In coerenza con quanto sopra espresso, ti chiediamo di escludere dai componenti del coordinamento provinciale Maria Grazia Sassi".

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