Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Deputato della Lega ticinese: "Muro tra Italia e Svizzera come in Ungheria". E spunta la foto

"Un muro tra Italia e Ticino, come in Ungheria". Boutade o no, quel che è certo che questo concetto - testualmente - è apparso sul numero domenicale del Mattino Online, l'edizione web del giornale della Lega dei Ticinesi. A esprimerlo senza mezzi...

Deputato della Lega ticinese: "Muro tra Italia e Svizzera come in Ungheria". E spunta la foto

"Un muro tra Italia e Ticino, come in Ungheria". Boutade o no, quel che è certo che questo concetto - testualmente - è apparso sul numero domenicale del Mattino Online, l'edizione web del giornale della Lega dei Ticinesi. A esprimerlo senza mezzi termini è stato Lorenzo Quadri, consigliere nazionale (cioè deputato) dello stesso partito. E se l'intenzione di erigere un nuovo muro fisico tra Italia e Svizzera non fosse stata chiara, a corredo dell'articolo - come potete vedere nello screenshot del sito leghista - è stato pubblicato un fotomontaggio che riproduce un enorme muro di pietre al valico comasco di Brogeda.

Per motivare la propria clamorosa presa di posizione, Quadri è partito proprio dal caso dell'Ungheria "presa d'assalto dai finti rifugiati: nel primo trimestre del 2015 ha ricevuto quasi 33mila domande d'asilo, su un totale Ue di 185mila. Solo la Germania se ne è cuccate di più. L'Italia è al momento a quota 15mila. Vale a dire, a meno della metà".

Quindi, dopo aver ricordato l'intenzione espressa dal governo ungherese di erigere un muro alto 4 metri e lungo 174 chilometri alla frontiera con la Serbia, il deputato della Lega dei Ticinesi assegna ogni ragione possibile a questa ventilata mossa d'altri tempi, stroncando ripetutamente la debolezza dell'Europa nella gestione dell'immigrazione.

Pesantissime, poi, le parole dedicate alla "ministra degli esteri Ue, tale Federica Mogherini ("velina" del premier italiano non eletto Matteo Renzi)". A lei vengono imputate una politica lassista e addirittura "una vera istigazione a continuare l'invasione di massa" frutto dell' "ottusità ideologica della sinistra".

Inevitabile, per così dire, la conclusione del ragionamento di Lorenzo Quadri, che dopo aver ribadito la volontà di arrivare alla sospensione degli accordi di Shengen, è tornato al modello ungherese da applicare appunto a Brogeda, Chiasso e così via: "Noi potremmo anche seguire l'esempio ungherese e costruire una barriera analoga sulla frontiera con l'Italia. Visto che si parla di investimenti anticiclici e di Piani Marshall per il Cantone, di sicuro il muro al confine è meglio della mega-pista ciclabile tra Mendrisio e Lugano".

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