Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Da ridere: si riaccende Libeskind, tornano nel buio diga, Resistenza (e Fontana di Camerlata)

"In altri tempi si sarebbe evocato lo spirito del ragionier Fantozzi o del suo fedele collega di sventure, Filini". Iniziava così l'articolo pubblicato ieri sul curioso caso dell'illuminazione pubblica a intermittenza. E, purtroppo, a 24 ore...

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"In altri tempi si sarebbe evocato lo spirito del ragionier Fantozzi o del suo fedele collega di sventure, Filini". Iniziava così l'articolo pubblicato ieri sul curioso caso dell'illuminazione pubblica a intermittenza. E, purtroppo, a 24 ore di distanza, la saga fantozziana in salsa comasca prosegue in grande stile tra inevitabile ironia e problema reale di fondo.

Come noto, ieri - dopo una serie di articoli (qui e qui) sul buio pesto in cui erano finiti i lampioni della diga, dei giardini a lago e del Monumento alla Resistenza a dispetto di un tondello con annesso Libeskind sempre sfavillanti - il Comune alle 19.33 emise un vittorioso comunicato stampa di ripristino dell'illuminazione nei punti indicati. Lo riportiamo integralmente, anche perché di fatto smentiva quanto affermato da Palazzo Cernezzi soltanto il giorno prima, quando il guasto appariva irrisolvibile. daniela-gerosa-17apr15 "I tecnici - aveva affermato l'assessore alle Reti, Daniela Gerosa - sono riusciti a sistemare il guasto e a ripristinare l'illuminazione. Certamente non è venuta meno la necessità e l'urgenza di dover intervenire con la sostituzione dell'impianto ai giardini a lago". Allegate, vi erano foto del Monumento ai Caduti baluginante, del Tempio Voltiano rischiarato (che peraltro nei giorni scorsi non risultava spento), della diga foranea lucente e del Monumento alla Resistenza illuminato a giorno. Ironia della sorte, però, questa serie di riaccensioni ieri aveva ribaltato in maniera piuttosto grottesca la situazione di due giorni prima: il tondello e "Life Electric", infatti, si erano contemporaneamente spenti, risultando una chiazza oscura al termine della diga nuovamente sotto il chiarore dei lampioni. Nessun collegamento tecnico era provato o dimostrato, ma certo questa perfetta simultaneità nell'accensione e nello spegnimento delle zone si prestava quantomeno a qualche dubbio. Dubbio che, piuttosto incredibilmente, la serata di oggi ha semmai rafforzato.

Attorno alle 20 di giovedì 11 febbraio, infatti, la situazione dell'illuminazione nell'area dei giardini a lago si è di nuovo completamente ribaltata: il Monumento alla Resistenza è tornato nelle tenebre, idem i lampioni della diga foranea. Al contrario, in fondo alla passeggiata, il tondello è nuovamente tornato luminoso come non mai, esattamente come l'opera di Libeskind. Finita qui? Ancora no.

Spostandosi in tutt'altra zona della città, infatti, e per la precisione a Camerlata, questa sera risultava praticamente al buio anche la Fontana di Camerlata, peraltro reduce da un freschissimo intervento di ristrutturazione e ripristino. Praticamente la metà dei proiettori interrati, infatti, è completamente spente, lasciando l'amatissimo monumento comasco in una surreale penombra, a dispetto della fresca spesa comunale per ridargli nuova vita (e nuova luce). Finita qui? Sì. Almeno fino al prossimo tramonto.

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