menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La prevenzione dei tumori inizia a scuola

La prevenzione dei tumori inizia a scuola

Como, scuola dell'infanzia. Sala mensa inadeguata, il pranzo per i bimbi è una "lotteria"

La scuola comunale dell'infanzia di via Palma, a Rebbio? Puoi iscrivere tuo figlio, ma che vi possa anche pranzare durante il prossimo anno scolastico è - sostanzialmente - una lotteria. La paradossale vicenda è emersa grazie alla segnalazione di...

La scuola comunale dell'infanzia di via Palma, a Rebbio? Puoi iscrivere tuo figlio, ma che vi possa anche pranzare durante il prossimo anno scolastico è - sostanzialmente - una lotteria. La paradossale vicenda è emersa grazie alla segnalazione di una famiglia che ha scoperto sulla propria pelle l'anomalia, non senza profonda delusione e rabbia.

In sostanza, nella struttura di via Palma i posti disponibili nella mensa comunale sono circa una ventina in meno rispetto a quelli per le attività scolastiche quotidiane. E per decidere quali bambini saranno i "privilegiati", ossia coloro che potranno anche pranzare nella struttura senza dover essere necessariamente riaccompagnati a casa per mancanza di spazio, è l'immancabile situazione reddituale. Che - come nella situazione che abbiamo verificato personalmente - anche nel caso di mamma e papà lavoratori dipendenti, senza fantascientifiche buste paga da nababbi, facilmente penalizza. E non poco. silvia-magni-17giu15 "E' una situazione assurda, che davvero fatichiamo ad accettare e che penalizza i bambini esclusi e crea grossi disagi alle famiglie", conferma la famiglia che si è sentita comunicare la pressoché certa impossibilità di iscrizione alla mensa di via Palma. In totale, la discrepanza tra i posti per le attività scolastiche dai 3 ai 6 anni e i posti disponibili al refettorio sarebbe di circa una ventina. E la causa sarebbe l'inadeguatezza strutturale - certificata anche dagli organi preposti ai controlli - della stanza dove i bambini mangiano: oltre un "tot" di piccoli, non è possibile accoglierne. A dispetto del fatto che gli iscritti alla scuola siano di più.

"Purtroppo è così - conferma il vicesindaco e assessore ai Servizi scolastici, Silvia Magni - Mi rendo conto del disagio per le famiglie e mi spiace, ma purtroppo il problema strutturale non è risolvibile in tempi rapidissimi. Tra l'altro, ormai è stato cancellato anche il criterio dello "stradario" per valutare le iscrizioni ai servizi scolastici, dunque davvero non possiamo intervenire in alcun modo almeno per quest'anno".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

QuiComo è in caricamento