Cronaca Via Al Bassone

Lutto nella polizia penitenziaria: si toglie la vita un assistente capo di Como

Ne da notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria tramite il sito ufficiale

Aveva 47 anni ed era originario della Campania, ma da molto tempo era in servizio nel carcere di Como.

Si è tolto la vita a Cantù, dove viveva con la famiglia. A darne notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, ieri, 2 aprile 2020, sul sito ufficiale della penitenziaria.

“Siamo sconvolti: sembra non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, uno dei quattro Corpi di Polizia dello Stato italiano”, dichiara Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Siamo sconvolti. L’uomo era benvoluto da tutti, sempre allegro e simpatico. Faceva servizio nelle sezioni detentive, a turno, ed era da circa sei anni in servizio a Como, dopo altre esperienze lavorative (anche a Milano San Vittore). Nessuno mai ha percepito un suo disagio.”

Questa dichiarazione l'abbiamo ripresa per dare un quadro corretto della situazione proprio sul sito ufficiale della penitenziaria

«Capece non entra nel merito delle cause che hanno portato l’uomo – sposato e con due figli in tenera età – a togliersi la vita, uccidendosi con l’arma di ordinanza, ma sottolinea come sia importante “evitare strumentalizzazioni ma fondamentale e necessario è comprendere e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attività lavorativa e le difficili condizioni lavorative nel tragico gesto estremo posto in essere dal poliziotto. Ripeto: i colleghi mi riferiscono che nessuno aveva percepito un suo eventuale disagio. Quel che è certo è che sui temi del benessere lavorativo dei poliziotti penitenziari l’Amministrazione Penitenziaria e il Ministero della Giustizia sono in colpevole ritardo, senza alcuna iniziativa concreta. Al ministro Bonafade ed ai Sottosegretari di Stato Andrea Giorgis e Vittorio Ferraresi chiedo un incontro urgente per attivare serie iniziative di contrasto al disagio dei poliziotti penitenziari”.

Nel 2019 sono stati 11 i poliziotti della penitenziaria a togliersi la vita. Gesti estremi che vanno analizzatie e che il Ministero della Giustizia non può più ignorare. 

Ricordiamoci sempre il grande merito della polizia penitenizaria, non secondi a nessuno per impegno, coraggio e valori. 

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