Cronaca

Como, perquisizioni in corso. Ipotesi di estorsione contro la Juventus

I controlli, partiti stamattina all'alba, a Torino hanno già portato a 12 misure cautelari

Lo stadio di Torino

Sono in corso proprio in questo momento 39 perquisizioni da parte della Digos in diverse città italiane, fra cui Como. Come riporta Torinotoday, l'indagine, la cui fase operativa è scattata stamattina, 16 settembre, all'alba, è partita da un’operazione della Digos di Torino contro le frange estreme del tifo juventino. Gli agenti, nelle primissime ore di oggi, hanno già eseguito 12 misure cautelari nei confronti dei leader dei vari gruppi che rappresentano queste realtà. È stato lo stesso Club bianconero a sporgere la denuncia che circa un anno fa ha portato il Gruppo criminalità organizzata della Procura di Torino a verificare alcuni elementi che l’hanno portato ad acquisire "incontrovertibili elementi probatori in merito ad una precisa strategia estorsiva posta in essere dai leader dei principali gruppi ultrà bianconeri nei confronti della società calcistica". Chiaro anche il motivo scatenante: "l'interruzione, alla fine del campionato 2017/18, di alcuni privilegi concessi ai gruppi ultrà ha determinato, sin da subito, una reazione dei leader storici che hanno definito una capillare strategia criminale per ripristinare quei vantaggi soppressi e affermare nuovamente la posizione di forza nei riguardi della Juventus. È stata inoltre accertata la capillare attività dei Drughi (una delle frange estreme del tifo Bianconero - N.d.R.) per recuperare centinaia di biglietti di accesso allo stadio per le partite casalinghe, avvalendosi di biglietterie compiacenti sparse su tutto il territorio nazionale".

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