Como, il Comune dichiara guerra agli incivili dei rifiuti: ecco la super fotocamera mobile

Il Comune di Como dichiara guerra aperta agli incivili dei rifiuti. E per farlo - come annunciato qualche mese fa - si è appena dotata di una avanzata fotocamera ambientale prodotta interamente dall'azienda toscana Geotech Engineering e capace...

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Il Comune di Como dichiara guerra aperta agli incivili dei rifiuti. E per farlo - come annunciato qualche mese fa - si è appena dotata di una avanzata fotocamera ambientale prodotta interamente dall'azienda toscana Geotech Engineering e capace di immortalare con precisione quasi chirurgica chi butta, abbandona o deposita abusivamente spazzatura e rifiuti vari in luoghi dove è vietato. La spesa complessiva è di 4.200 euro circa e la fotocamera - ("Già attiva in molti comuni italiani con ottimi risultati", garantisce il direttore commerciale della Geotech) - permette in tempo reale di rilevare nello spazio sorvegliato la presenza di un bersaglio (persone e veicoli). "A ogni singolo movimento - recita l'illustrazione del dispositivo - la fotocamera riprende un evento, composto da 10 a 300 fotografie, ad una frequenza minima di 2 immagini al secondo, adattandosi sia alla luce diurna che alle condizioni delle ore notturne. Sia con presenza di illuminazione che in assenza totale".

Il dispositivo riesce ad autoadattarsi alle condizioni ambientali, è infatti in grado di eseguire foto leggibili della targa in qualunque situazione, anche in assenza di illuminazione o con i fari di auto puntati contro (le targhe dei veicoli nelle foto, da noi oscurate totalmente, erano perfettamente visibili ndr). E’ inoltre capace di restare in standby per oltre un anno (con tre batterie ricaricabili), inoltre ha un sistema di invio messaggi per la manutenzione e per l’antifurto.

"Il grande vantaggio - aggiungono dell'azienda - è che la fotocamera può essere agevolmente spostata, montata e gestita anche da persone facilmente anche da persone senza speciali competenze informatiche o elettroniche. Basta scaricare le foto in formato jpeg su un computer e poi analizzarle". Con il corollorario, ovviamente, che in caso di infrazioni accertate la polizia locale potrà procedere nei confronti dei trasgressori.

Come detto, il sistema non sarà collocato in un punto fisso ma posizionato di volta in volta in luoghi diversi e potrebbe entrare funzione all'inizio dell'anno prossimo.

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