Como, nel mirino dei ladri negozi e automobili parcheggiate. Tre arresti in poche ore

I fatti sono avvenuti in via Recchi, in zona Piazzale Gerbetto e in via Boldoni: arrestati due pakistani e un gambiano, tutti regolari sul territorio

Nelle ultime 72 ore gli agenti della polizia di stato di Como sono stati impegnati nello sventare alcuni furti: nella giornata del 30 luglio, nelle zone di Piazzale Gerbetto e via Recchi, ieri pomeriggio, 31 luglio 2020 in via Boldoni. 

Nel primo caso gli agenti, che stavano passando con una volante in piazzale Gerbetto, hanno notato un uomo che, in via XX Settembre, stava cercando di infilarsi in una macchina parcheggiata, attraverso il finestrino anteriore destro e nello stesso tempo tentava di rovistare all'interno dell'abitacolo, probabilmente nel tentativo di afferrare qualcosa. Una volta visti gli agenti l'uomo, identificato in seguito come A.I., pakistano di 31 anni, regolare in Italia, ma già noto alle forze dell'ordine sempre per furti nelle auto, ha tentato la fuga. È stato raggiunto, arrestato e condannato a 9 mesi di reclusione per direttissima. 

Sempre nella serata del 30 luglio, è stato necessario un altro intervento degli agenti di stato. Questa volta a segnalare un furto presso il Carrefour in via Recchi, è stato un addetto alla sorveglianza che aveva notato un uomo appropriarsi di bottiglie di whisky senza pagarle. L'uomo (identificato successivamente come Z.U., classe 1988, cittadino pakistano, regolare sul territorio) è stato raggiunto mentre si dirigeva verso la stazione di San Giovanni. Aveva ancora con sè le bottiglie rubate e quindi è stato arrestato e condannato a 6 mesi con sospensione condizionale della pena.

Di ieri, 31 luglio, l'ennesimo episodio di tentato furto, dove è intervenuta la polizia di stato, in via Boldoni. In questo caso la polizia è stata chiamata dal responsabile del negozio che ha segnalato una persona che ha passato le casse e fatto suonare l'allarme antitaccheggio. Una volta controllato, l'uomo, un gambiano, classe 1999, in Italia senza dimora, è stato trovato con molti capi d'abbigliamento rubati dagli scaffali, per un totale di circa 220 euro. Seppur regolare sul territorio italiano, l'uomo era già noto alla polizia per delitti contro il patrimonio e reati inerenti le sostanze stupefacenti e psicotrope.

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Questa mattina, 1 agosto, è stato processato in direttissima per il reato di furto aggravato e la vicenda si è conclusa con la convalida dell'arresto e la condanna a mesi 4 di reclusione e 190 euro di multa, con sospensione condizionale della pena.

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