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Bianchi, "terminator" anti-vandali: "Rubo il lavoro? Ridicolo. Amo Como, non mi fermo"

Ha voluto aspettare 24 ore prima di rispondere all'intervento di Fulvio Valsecchi, attivista del Movimento Cinque Stelle, nel quale si attaccava con toni fortissimi l'attività dei numerosi gruppi di volontari sorti negli ultimi anni in città. Poi...

Bianchi, "terminator" anti-vandali: "Rubo il lavoro? Ridicolo. Amo Como, non mi fermo"

Ha voluto aspettare 24 ore prima di rispondere all'intervento di Fulvio Valsecchi, attivista del Movimento Cinque Stelle, nel quale si attaccava con toni fortissimi l'attività dei numerosi gruppi di volontari sorti negli ultimi anni in città. Poi Francesco Bianchi, assieme ad Anna Ballerini l'uomo simbolo dell'associazione più famosa di tutte "Per Como più pulita" ha replicato alle accuse più grosse, da quella di "rubare potenziale lavoro retribuito" ad altri cittadini o aziende fino a quella di eccedere talvolta e finire per non compiere lavori impeccabili su pareti e facciate, nel pur nobile tentativo di cancellare scritte, insulti, vandalismi e imbrattamenti assortiti.

Bianchi, partiamo dal capo di accusa più forte: con il vostro lavoro volontario e gratuito, togliete possibilità di impiego retribuito ad altri. Che dice?

"E' un'accusa talmente assurda, ridicola e infondata, fuori dalla realtà, che non so nemmeno trovare le parole per rispondere. A chi ruberei il lavoro? Boh, mi sembra davvero una follia. Io credo di non rubare il lavoro a nessuno, perché il tempo ha dimostrato che ormai certi lavori o li fanno i volontari oppure non li fa nessuno. Questa è la verità. Noi siamo intervenuti su facciate e pareti che erano ridotte in condizioni vergognose da anni, nessuno le aveva pulite. Lo abbiamo fatto noi gratis, con il nostro tempo e il nostro impegno. Altrimenti sarebbero ancora conciate come prima, questa è la realtà. Altro che rubare il lavoro a qualcuno". Fulvio Valsecchi, nel suo sfogo, stronca anche l'appoggio dell'amministrazione comunale a iniziative come la vostra, poiché vi legge un atteggiamento politicamente "furbo" di chi a costo zero vede le proprie pecche coperte.

"Ma non è questo il senso del nostro lavoro. Chi aderisce a "Per Como più pulita" lo fa per amore della città, perché la vuole ancora più bella. Non esiste alcun obiettivo politico oppure la volontà di aiutare direttamente la giunta. Ci impegniamo per la città, punto".

Eppure Valsecchi evidenziava una sorta di "sfruttamento" dei volontari da parte del Comune, tanto da arrivare all'invito di smettere di coprire le colpe della politica lasciando la città sporca.

"Se lui preferisce la città nelle condizioni in cui era prima, liberissimo di farlo. Ma l'amore per Como è altra cosa".

francesco-bianchi-1lug15-2Insomma, pare che l'intenzione di continuare non manchi.

"Per un secondo ci ho anche pensato. Ma poi mi sono arrivati così tanti inviti a tenere duro e a non mollare che ho subito cambiato idea. Anzi, dirò di più: questo impegno mi rende così felice, che sarei pronto a farlo anche se in qualche modo mi venisse impedito. Sarei pronto a sfidare leggi e ordinanze, pur di lavorare per togliere certe brutture dalla città".

Qualcuno, però, sostiene che soprattutto il vostro gruppo talvolta si faccia un po' prendere la mano, intervenendo in maniera un po' arbitraria ed eccessiva.

"Il mio scopo è di cancellare il più possibile l'opera dei vandali da Como. Poi è vero che talvolta i rappezzi o le cancellature possano non essere perfetti, magari di un colore un po' diverso dall'originale. Ma io sono convinto che sia sempre meglio che avere la facciata devastata da scritte e tag dei writers. Io cerco sempre di fare il meglio possibile e sono certo che un rappezzo sia sempre meglio di uno scaraboccio. E a fronte di 20-30 interventi opinabili ce se sono migliaia perfetti".

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Un tema delicato: i monumenti. Qualche settimana fa una vostra maxi-pulizia sul Monumento ai Caduti ha suscitato qualche perplessità.

"Ci muoviamo con grandissima cautela. Dobbiamo sempre avere il via libera preventivo del Comune e le autorizzazioni riguardano parti specifiche. Stiamo molto attenti e in alcuni casi non interveniamo affatto. Siamo perfettamente consapevoli che sui monumenti servono competenze e autorizzazioni particolari". A Como, forse anche sul vostro esempio, i gruppi di volontari si stanno moltiplicando. Cosa pensa di questo fenomeno?

"Oggi il volontariato sopperisce alle carenze soprattutto economiche di Stato e Comuni, forse 20 anni fa non c'era questo bisogno. Quindi se nascono altri soggetti con cui dialogare siamo solo contenti. Detto questo, io ho girato molte città. E vedo che dove le persone si mobilitano spontaneamente per rendere i luoghi più belli, mettendoci passione ed entusiasmo come faccio io, che anche stamane alle 7 e un quarto ero in viale Geno a cancellare una scritta, le città sono più belle. Ma non solo: se i vandali vedono che le loro scritte vengono cancellate costantemente, alla fine smettono. Ma c'è chi preferisce la città vandalizzata...".

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