Anche un comasco tra gli anarchici arrestati a Torino

Alle operazioni di sgombero seguirono proteste sfociate in episodi di violenza e scontri

Foto da TorinoToday

Anche un comasco tra i due giovani anarchici arrestati nella mattinata di venerdì 20 settembre 2019 con l'accusa di aver partecipato ai gravi episodi di violenza avvenuti a Torino a seguito dello sgombero del centro sociale denominato "Asilo Okkupato".

I fatti risalgono allo scorso 7 febbraio, quando le forze dell'ordine procedettero allo sgombero dell'ex Asilo Principe di Napoli, noto come l'Asilo Okkupato di via Alessandria 12 a Torino, dimora degli anarchici dal 1995. Durante le operazioni, una decina di occupanti erano saliti sul tetto dell'edificio per protesta. Due giorni dopo, il 9 febbraio, si svolse, sempre per protesta, una manifestazione alla quale presero parte circa 500 anarchici, degenerata in serata in episodi di violenza e scontri per le vie della città.

Le successive indagini della Digos di Torino, coordinate dalla locale procura, hanno portato stamane all'arresto di un 23enne di Como e di un 24enne di Torino, mentre un terzo è ancora ricercato. Come riportato dal quotidiano TorinoToday, per altri 11 soggetti, proveninti dalle provincie di Sassari, Savona, Livorno, Ravenna, Torino e anche dalla Svizzera, dalla Slovacchia e dalla Serbia, è stato disposto il divieto di dimora nel capoluogo piemontese. Altri 26 risultano invece indagati a piede libero. Le indagini hanno visto la collaborazione delle questure di Milano, Ravenna, Sassari, Trento e Cuneo.

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Numerose le misure cautelari adottate nei confronti di militanti anarchici provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Sardegna, indagati per i reati di lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e imbrattamento. Il danno complessivo causato durante gli scontri è stato quantificato in 100mila euro.

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