Cronaca

Picchia le persone senza motivo: arrestato a Como extracomunitario violento. Doveva essere già espulso

Ha dato uno schiaffo su un braccio a una donna e preso a pugni un uomo che gli ha negato una sigaretta

Un giovane tunisino di 27 anni è stato arrestato dagli agenti della squadra Volanti della Questura di Como nella serata del 13 giugno 2021 in Largo Leopardi, davanti alla stazione delle Nord di Como Lago. I poliziotti erano intervenuti verso le 21 su richiesta di una donna che ha raccontato di essere stata strattonata e colpita al braccio con uno schiaffo all'improvviso da un uomo mentre lei camminava tranquillamente con un'amica. Gli agenti seguendo la descrizione della donna hanno rintracciato nel giro di pochi minuti il presunto aggressore, un tunisino di 27 anni che aveva i pantaloncini e la maglietta sporchi di sangue.
In quel frangente è sopraggiunto un altro uomo che perdeva sangue dal naso e che ha raccontato di essere stato aggredito dallo stesso tenusino poco prima nei pressi della stazione perché si era rifiutato di regalargli una sigaretta. Il tunisino al rifiuto lo avrebbe preso a pugni in pieno volto.
I poliziotti si sono recati sul luogo dell'aggressione e grazie alle testimonianze di alcune persone presenti al momento dell'aggressione hanno potuto confermare il racconto dell'uomo preso a pugni. Non solo, un testimone ha raccontato di avere visto l'extracomunitario brandire un coltello durante un'accesa lite scoppiata tra diversi soggetti presenti vicino alla stazione. 
Le indagini hanno consentito di appurare che il tunisino nel pomeriggio aveva rapinato nei pressi di Viale Puecher uno straniero minacciandolo con un coltello e portandogli via zaino, telefono cellulare e documenti. Lo zaino è stato rinvenuto, così come il cellulare e il portafoglio della vittima, ancora addosso all’aggressore. All’interno dello zaino era nascosto anche il coltello con una lama di 24 cm con vistose tracce ematiche e della sostanza stupefacente.

Il tunisino è risultato già destinatario di due decreti di espulsione di cui uno del Prefetto di Mantova e uno del Prefetto di Como. A seguito di quest’ultimo nel mese di maggio era stato accompagnato al Centro per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo (GO) affinché si procedesse al rimpatrio, tuttavia l’esecuzione del rimpatrio era stata sospesa in quanto lo straniero aveva aderito alla procedura di emersione dei rapporti di lavoro sostenendo di essere occupato in attività lavorativa in provincia di Mantova. Pertanto lo scorso 11 giugno aveva cessato la sua permanenza al CPR. Poco dopo però la prefettura di Mantova aveva rigettato la domanda di regolarizzazione che è stata notificata al tunisino nella giornata del 15 giugno presso il carcere Bassone dove è stato portato dopo l’arresto.

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