Villa Erba, un giardino per tutti: ecco le aperture straordinarie del parco secolare

Atmosfere bucoliche e passeggiate romantiche per vivere un'esperienza unica ammirando uno dei giardini più eclettici del Lago di Como

Villa Erba a Cernobbio

Finalmente la tanta attesa notizia che mette luce su Villa Erba, uno dei luoghi più belli del Lago di Como. Un museo botanico a cielo aperto che, dalla prossima primavera, diventerà parte integrante dell'offerta turistica della cittadina rivierasca di Cernobbio. Un viaggio nella magia del lago che propone una passeggiata panoramica che va a unirsi alla visita di uno dei giardini più rigogliosi di tutto il territorio. Torna infatti la primavera e il Lago di Como è nuovamente interprete indiscusso di arte e cultura, con le sue ricchezze naturali. Incastonato in un paesaggio da cartolina tra storiche dimore e giardini dall'eleganza unica le sue rive sono un gioiello fatto di borghi storici e di luoghi sacri, eleganti ville, verdi parchi e giardini coloratissimi. 

Le aperture

Il Parco della Villa rimarrà aperto e visitabile dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dal 27 al 31 marzo, dal 22 al 28 aprile e dal 23 al 24 luglio. 
Il costo del biglietto è di 6,50 euro, con la possibilità di visite guidate per i gruppi, previo invio di una mail a info@grandigiardini.it; il costo del biglietto compresa la guida è di 12,50 euro.

Proprio in questo contesto magico, Grandi Giardini Italiani propone una novità nel calendario degli eventi: una serie di aperture straordinarie del parco di Villa Erba, a Cernobbio. La storica dimora, che fu di proprietà della borghesia milanese, aprirà il giardino ai visitatori con passeggiate a tema e visite guidate lungo i viali all'ombra dei secolari alberi, per perdersi tra i cespugli fioriti e profumati a filo d'acqua. Il parco secolare propone un'affascinante passeggiata botanica fra alberi e collezioni di arbusti in fiore ed eleganti aiuole multicolore che esaltano la splendida vista sul lago, palcoscenico dei grandi artisti che hanno trovato proprio sul lago la dimensione ideale per scrivere le proprie opere. Da ammirare i secolari alberi: platani, faggi, il Cedro dell'Himalaya, il Cipresso delle paludi (o Tassodio) e il Ginkgo biloba. A partire da mercoledì 27 marzo inizia un viaggio fatto di colori e di emozioni, ma anche di atmosfere magiche e di percorsi sensoriali per scoprire uno dei luoghi più affascinanti del Lago di Como.

La storia

La storia del  compendio risale alla fine dell'Ottocento ed è strettamente legata alla figura di Carla Erba, madre di Luchino Visconti, figlia di Luigi Erba, maestro di pianoforte al Conservatorio Musicale di Milano, uno dei soci fondatori della Ricordi & C. - fondata nel 1888 e di Anna Brivio, figlia di Antonio Brivio ed Enrichetta Longhi. Luigi Erba, dopo avere ereditato dal fratello Carlo, la fabbrica di prodotti farmaceutici e coloniali Carlo Erba, fondata a Milano nel 1853, acquistò, insieme alla moglie Anna Brivio, la proprietà dove ora sorge Villa Erba. In quegli anni esisteva solo la villa antica, un tempo adibita a monastero, quella che oggi è Villa Gastel. Solo tra il 1898 e il 1901 i coniugi Erba fecero costruire l'attuale Villa Erba, in una posizione panoramica verso il lago e più prestigiosa, un chiaro simbolo della potenza economica e della nobiltà della famiglia, come si usava fare in quegli anni. Alla morte dei genitori, la proprietà passò alla figlia Carla Erba, la quale sposò il duca Giuseppe Visconti di Modrone. Nei mesi estivi la famiglia, accresciuta dalla nascita di sette figli, tra i quali il regista Luchino Visconti, vi trascorreva una buona parte delle vacanze e, quando Carla e il marito si separarono, i periodi di permanenza a Villa Erba si allungarono.

Grandi Giardini Italiani

Dalla fine del secolo scorso la dimora è sede di un polo fieristico ed espositivo di proprietà pubblico-privata, Villa Erba Spa che, da sette anni, ospita la sede del network Grandi Giardini Italiani e di cui fa parte proprio la location. Nel corso degli anni ha saputo mantenere e anzi rivalutare anche il contesto naturalistico in cui è immersa e cioè quel parco che Grandi Giardini Italiani rende fruibile a tutti: alberi come monumenti, essenze e arbusti come opere d’arte, della natura e degli appassionati che ne hanno curato e preservato nei secoli lo sviluppo. Verde e natura con il lago come sfondo, in un colpo d’occhio unico. 
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