Torna l'ora legale, si allungano le giornate in casa: ecco quando spostare le lancette dell'orologio

Un mix critico col coronavirus, ma da domani un'ora di luce in più da gestire

Nella notte tra sabato 28 marzo e domenica 29 marzo 2020 torna l'ora legale, le lancette andranno spostate avanti, dalle 2 alle 3, e quel giorno quindi dormiremo un'ora in meno. Tra il tardo pomeriggio e la sera però il buio si farà attendere e così le nostre giornate saranno più lunghe. In questi anni grandissimo aiuto è venuto dai device, che aggiornando automaticamente l'orario ci permettono la prima mattina di non avere il classico dubbio “devo portare le lancette avanti o indietro?”. Questo secondo alcuni è però soltanto il meno sgradevole degli effetti collaterali di questo cambiamento, negli anni in tanti si sono battuti infatti per l'abolizione dell'ora legale, considerando che l'Unione Europea ha fatto cadere l'obbligo per i paesi membri di spostare le lancette e quindi ogni Stato dal 2021 potrà decidere in autonomia.

Cambio dell'ora e coronavirus "mix critico": parola all'esperto

"Tra sabato e domenica entrerà in vigore l'ora legale con la riduzione di un'ora del sonno, proprio mentre tutti sono travolti dall'epidemia del coronavirus e dalle sue stringenti limitazioni e complesse problematicità. Si tratta di un mix critico che turba il sonno a tanti, troppi, e che va affrontato e governato con il metodo prima ancora che con i farmaci. Uno scenario, insomma, in cui è importante dare la giusta priorità al nostro sonno e alla nostra salute".

A sostenerlo è il professor Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus. L'esperto ha poi lamentato che "c'è chi pensa che la perdita di una sola ora di sonno possa essere annullata dal fatto di essere relegati in casa senza poter lavorare o, al massimo, impegnati con il telelavoro. In realtà sarebbe superficiale non riconoscere la potenziale minaccia dell'ora legale durante questo periodo stressante. Per questo la domanda è: alla luce dei crescenti disagi, si sarebbe potuta sospendere l'adozione dell'ora legale per quest'anno?"

Il professor Peverini ha precisato che "in queste ultime settimane molti miei pazienti hanno segnalato una crescente minore regolarità, durata e qualità del loro sonno. E' quindi ben evidente quanto l'attuale situazione legata alla pandemia da Covid 19 abbia interferito con l'equilibrio, già per molti faticoso, di un buon ritmo giorno-notte e di gestione dell'ansia".

"In linea con quanto raccomandato dalla Health Sleep Foundation il 23 marzo scorso, dobbiamo ricordare che il sonno è importante quanto una dieta sana e l'esercizio fisico. Anzi, proprio in questo complesso scenario, un sonno inadeguato può peggiorare ansia e stress. Di conseguenza, molti potrebbero non essere in grado di pensare e agire chiaramente e lucidamente, di prendere decisioni appropriate, rendendo difficile concentrarsi nel lavoro e nelle relazioni. Si può, inoltre, essere più facilmente turbati e irritabili. E tutto questo con risvolti negativi sui rapporti con la famiglia, per giunta compressi tra le mura domestiche", ha aggiunto lo specialista.

Ma ancora più importante, ha aggiunto Peverini, "un sonno compromesso o non ristoratore può influenzare la salute fisica, riducendo in particolare la capacità di combattere le infezioni attraverso la compromissione della risposta immunitaria. Persone cronicamente private di sonno regolare, come chi soffre da tempo di insonnia o apnee notturne, mostrano infatti un rischio maggiore di contrarre virus se esposti ad essi, a partire dalla semplice influenza. Inoltre, un sonno scarso può facilitare riacutizzazioni di altre malattie croniche".

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Coronavirus e cambio dell'ora: cosa fare per limitare i disagi

"Se per i pesanti risvolti della pandemia da Covid-19 e per le molte preoccupazioni connesse, l'ansia impedisce di addormentarsi o tiene svegli durante la notte", secondo l'esperto "si possono tentare contromisure metodologiche adeguate, prima ancora di ricorrere a farmaci o a cambiamenti delle terapie in atto. Si tratta di limitare l'esposizione all'attuale bombardamento mediatico, curare il proprio corpo, evitare troppa caffeina e alcol, cercare ove possibile di fare qualcosa di divertente con la famiglia, connettersi con i propri cari e trasmettere serenità, scansare l'isolamento sociale, avere cura della propria mente, tentare di darsi un ritmo giornaliero efficiente per alimentazione e sonno", ha concluso il prof. Peverini.

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