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Mattia Vacca vince il Lugano Photo Days 2018

Premiato il reportage del fotografo comasco sulla guerra dimenticata del Nagorno-Karabakh

Una delle 12 foto del lavoro di Mattia Vacca in Nagorno-Karabakh

Un nuovo importante attestato al lavoro del fotogiornalista comasco Mattia Vacca è arrivato dalla Svizzera. Dopo i prestigiosi riconoscimenti internazionali per alcuni dei suoi lavori più celebri, ricordiamo Educazione primaria nella Cina rurale, Srebrenica requiem for a Dream, S'ardia, A Winter's Tale, il "Lugano Photo Days 2018" ha infatti decretato vincitore nella categoria reportage (sezione dedicata ai professionisti) La guerra dimentica del Nagorno-Karabakh con i suoi 12 meravigliosi scatti presentati al più rinomato concorso dedicato al fotogiornalismo in Svizzera. 

"Sono davvero felice di questo importante riconoscimento - afferma Mattia Vacca - soprattutto per il livello della giuria che ha scelto il mio lavoro e per la qualità dei lavori dei colleghi in finale con me. Sono orgoglioso di poter contribuire a rendere evidente un tema a me caro come il conflitto nello stato non riconosciuto del Nagorno-Karabakh conteso tra Armenia e Azerbaijan. Una guerra quasi completamente dimenticata dai media che continua dal 1992 lasciando il paese ed i suoi abitanti in uno stato di totale sospensione. Ho realizzato questo reportage - aggiunge Vacca - lo scorso anno ad aprile e mi sono concentrato maggiormente sulle giovanissime reclute dell'esercito che tra i 13 e i 18 anni diventano necessariamente militari, in quanto in Nagorno-Karabakh l’accademia militare sostituisce le scuole superiori. Il tema degli eserciti in paesi non riconosciuti o con status particolari e delle giovanissime reclute costrette ad imbracciare un’arma e partire per il fronte mi interessa molto e vorrei portarlo avanti anche in altri luoghi."

Mattia Vacca
Mattia Vacca è nato a Como nel 1978 e vive e lavora tra Como e Milano. Nel 2003 si laurea in Scienze della Comunicazione con specializzazione in cinema e giornalismo. Per due volte (2003-2004) viene selezionato per il Masterclass FSS Film Studies and Documentary Filmmaking a Locarno.
Ha pubblicato sui maggiori quotidiani Italiani e sui magazine internazionali Corriere della Sera (per il quale ha lavorato quotidianamente per 10 anni), New Republic, Wired, The Guardian, The Independent, Die Zeit, France Soir, BBC, Vice, Vanity Fair, Elle Decor, Domus, Private Photoreview, L’Oeil de la Photographie, La Repubblica, La Stampa, Sette, Sportweek, Etiqueta Negra, Street Photographer Magazine, Bak Magazine, Fstop magazine, File Magazine, Bild der Frau.
Il suo lavoro ha ottenuto numerosi premi tra cui : Sony World Photography Awards, Royal Photographic Society Awards, Unesco Humanity Photo Awards, Renaissance Prize, New York Photo Awards, International Photography Lucie Awards, Foto 8 Summershow, Phodar Biennial, Hasselblad Masters.
Nel 2014 ha pubblicato il volume "A Winter's tale e nel 2018 Confine

Il LuganoPhotoDays 
Nasce all’inizio del 2012 da un’idea di Marco Cortesi. Dopo aver visitato diversi festival europei e avendo creato un network di contatti nel mondo della fotografia -come fotografo ma soprattutto come appassionato- Marco Cortesi ha sentito il bisogno di creare qualcosa anche nella propria città per diffondere ulteriormente questo mezzo di comunicazione ed espressione. Il festival prende forma nell’arco di pochi mesi grazie anche al supporto di Fabrizio Biaggi.
LuganoPhotoDays ha come obiettivo di organizzare annualmente a Lugano un festival internazionale della fotografia che si collochi vicino a quelli già esistenti in altre città europee. LuganoPhotoDays è un festival a 360 gradi comprendente esposizioni, conferenze, workshop e tutto quanto si trova nei grandi festival. Per collocare LuganoPhotoDays ad un alto livello già dalla prima edizione si è deciso di invitare fotografi riconosciuti a livello mondiale. 

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