Lario e Ceresio sotto la lente di Legambiente con la Goletta dei Laghi, tra microplastiche e depurazione

Legambiente: "Microplastiche e mancata depurazione sono le maggiori minacce per gli ecosistemi lacuali lombardi"

Anche Lario e Ceresio nell'edizione 2019 di Goletta dei Laghi, la campagna annuale di monitoraggio delle acque dei bacini lacustri italiani condotta da Legambiente. La campagna pone l'attenzione sulla qualità delle acque dal punto di vista microbiologico, concentrando l'attenzione su scarichi abusivi, mancata depurazione, speculazioni edilizie sulla costa e monitoraggio delle microplastiche e macroplastiche presenti nelle acque e sulle spiagge.

Stando ai dati raccolti dalla Goletta dei Laghi, i problemi principali dell’inquinamento dei bacini lacustri riguardano i servizi di fognatura e depurazione, le cui prestazioni rimarrebbero ben lontane dagli obiettivi previsti dalla normativa ambientale europea. Secondo Legambiente, pur in presenza di un numero maggiore di punti monitorati risultati entro i limiti di legge per quanto riguarda la balneazione, gli investimenti e i lavori per adeguare il sistema fognario e di depurazione vanno a rilento. È il caso ad esempio del miglioramento della rete fognaria della Città di Como, con l’eliminazione degli scarichi nel torrente Cosia che sfocia nel lago. Purtroppo, però, molti tratti di fognatura presenterebbero tubazione in pessime condizioni su molti tratti nella città. Inoltre, molte delle reti sono di tipo misto e in caso di pioggia, l'acqua in eccesso viene dirottata a lago senza passare da alcun impianto di trattamento. Sempre stando a Legambiente, gli interventi approvati dall’ATO hanno riguardato soprattutto la collettazione di piccoli insediamenti ancora non serviti da fognatura e miglioramenti della depurazione in alto lago. Non risultano invece interventi importanti per il depuratore di Como.

I risultati del monitoraggio microbiologico sul Lario attestano una situazione entro i limiti alla foce del torrente Telo ad Argegno, alla foce del torrente Breggia a Cernobbio, alla foce del torrente Cosia a Como e alla foce del torrente Albano a Dongo. Sul Ceresio, entro i limiti anche i dati rilevati alla foce del torrente Telo a Claino con Osteno.

Questione di primaria importanza per il benessere dell’ecosistema lacustre e dei frequentatori di queste zone è anche la presenza di plastica, sia in acqua sia sulle spiagge. Le attività di campionamento del beach litter (spazzatura spiaggiata) nell’edizione 2019 hanno interessato alcune spiagge dei laghi monitorati nella campagna di Legambiente: l’80% degli oggetti ritrovati sono in plastica, il 5% in vetro e il 5% in carta/cartone. Quattro i rifiuti che rappresentano la metà di quelli classificati (su 150 categorie): i mozziconi di sigaretta (26%), pezzi e frammenti di plastica (16%), sacchetti di patatine e incarti di dolciumi (7%) e cotton fioc (5%).

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