Como, prostituzione nelle case vacanza (e il sesso si fa senza mascherina)

I prezzi degli appartamenti turistici sono crollati a causa del covid e alcune escort ne approfittano

Prostituzione a Como

Case vacanza come luogo di prostituzione. Succede anche a Como. Molte escort affittano case vacanza per prostituirsi e adesso che i prezzi degli appartamenti turistici sono crollati a causa del covid il fenomeno è diventato ancora più diffuso. Una casa vacanza che costa 50 euro al giorno è più che abbordabile per una escort che magari ne guadagna 100 in mezz'ora. Metti poi che si tratta di appartamenti ben arredati, in ottima posizione e con privacy garantita, diventa difficile rinunciare a una sistemazione del genere per condurre il proprio business del sesso. 

Alcuni host che gestiscono appartamenti vacanza in centro Como (e non solo) hanno confermato che il rischio di ospitare donne e trans che si prostituiscono è più che reale e spesso non ce ne si accorge nemmeno, perché la prenotazione avviene regolarmente attraverso i soliti siti come Airbnb e Booking e magari il check-in avviene in modalità "self" (per esempio recuperando le chiavi in una scatoletta con codice installata fuori dal portone). 

Quello che poi accade all'interno delle mura di queste strutture ricettive extra-alberghiere è per lo più facilmente intuibile, con l'aggravante, però, che in questo periodo quasi nessuna prostituta adotta precauzioni anti-covid, vale a dire la mascherina. Insomma, la stragrande maggioranza di loro è disposta a incontrare clienti estranei e accoglierli in casa senza mascherina. Cosa, questa, che stando alle disposizioni e avvertenze del governo contribuisce alla diffusione del coronavirus.

Un host del centro storico, che desidera restare anonimo, ci ha raccontato la sua recente esperienza: "Ho ricevuto una prenotazione che sembrava regolare. Il giorno del check-in l'ospite mi ha telefonato e dalla voce ho intuito si trattasse di un transessuale, così ho inserito il suo numero di telefono in Google e ho trovato diversi siti di escort. Allora l'ho richiamata e le ho detto che se era sua intenzione prostituirsi nella mia casa vacanza poteva toglierselo dalla testa". La escort, che inizialmente ha detto di trovarsi a Como solo per vacanza, alla fine ha ammesso: "Sono una di alto livello, i miei clienti sono gente per bene che pagano anche 300 euro per stare con me mezz'ora". ma l'host non sentito ragione: "Le ho detto che avrei segnalato la cosa alla Questura se insisteva per fare il check-in e le ho anche detto che nel palazzo dove c'è la casa vacanza è vietata la prostituzione. Alla fine ha desistito".

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