Coronavirus

Addio zona gialla? Lombardia sempre più arancione, in giornata la decisione

starebbe cercando di convincere le Regioni in bilico ad accettare misure più stringenti

Como

Aggiornamento ore 15 del 19 febbraio: il Governatore della Lombardia Attilio Fontana ha confermato che la Regione resterà in zona gialla.

Intanto una certezza c'è, si arriverà sempre all'ultimo momento. Nonostante, come ha sottolineato lo stesso governatore Attilio Fontana, i dati con cui viene defenito l'ndice Rt siano già in possesso dei tecnici dal martedì. Tuttavia, il giorno del giudizio rimane il venerdì, e solo oggi, quindi, arriverà la sentenza per la Lombardia. Come noto la nostra Regione rimane in bilico tra zona gialla e zona arancione, con un indice Rt che danza intorno all'1, poco sotto o poco sopra, ma con i dati in lento peggiramento soprattutto in alcune zone

La novità sarebbe però il tentativo di avviare una trattativa tra Governo e Regioni per convincere quelle in bilico a spostarsi di propria volonta verso una zona più sicura. In altre parole Draghi, come riporta il Corriere della Sera, starebbe lavorando sottotraccia per evitare poi la solita polemica con i governatori che si sentono penalizzati dalle decisioni del ministro Speranza, il quale, forte del pericolo varianti, sembra voler proseguire diritto sulla sua linea rigorista. Ma soprattutto l'azione del Premier avrebbe l'obiettivo di far comprendere che senza un passaggio in arancione alcune Regioni rischierebbero di finire direttamente in zona rossa la prossima settimana. Nel mirino, come sempre, sono quindi bar e ristoranti.

Se poi è vero che lo stesso Fontana avrebbe ammesso che in zona gialla il numero dei contagi aumenta, affermando che "purtroppo è un dato di fatto acquisito che con le chiusure i dati migliorano, con le aperture più larghe i dati peggiorano", allora il dado è tratto e la zona arancione per la Lombardia sembrerebbe a questo punto quasi scontata. Seppure, sempre Fontana, continui a credere e a spingere per la permanenza della Lombardia in zona gialla. In ogni caso lo scopriremo solo in serata, sperando che si possa salvare almeno il weekend in arrivo  e che nel caso il provvedimento, nuovamente restrittivo, possa partire da lunedì 22 febbraio e non da domenica 21.

A questo punto c'è però una domanda da fare. Per quanto tempo si potrà andare avanti con questa fisarmonica delle zone? Al momento non esistono risposte ma è facile pensare che almeno sino a Pasqua non ci saranno grandi cambiamenti. I fattori da cui dipende tutto sono l'andamento delle varianti, rispetto alle quali quella inglese rimane oggi la più preoccupante, e la campagna vaccinale. Intanto, almeno per ora, è però definitivamente tramontata l'ipotesi di lockdown da zona rossa per tutta Italia durante questo weekend. Ma il tema rimane sul tavolo di Speranza.

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