Ecco cosa cambia se Como entra in zona arancione

Le medie tornano tutte in classe e riaprono tutti i negozi, la decisione il 27 novembre

Militari a Como

La data calda, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, è quella del 27 novembre. In Lombardia cii sono buoni segnali e tutto lascia pensare che il livello di guardia per allentare il pericolo di contagio possa passare da rosso ad aranacione. I prossimi giorni saranno cruciali. Ma nei fatti cosa cambia per i cittadini in caso di passaggio a uno scenario che anche in citttà potrebbe passere da grave ad elevato? Vediamolo insieme.  

Rimarrà vietato uscire dal proprio Comune di residenza o domicilio (se non per ragioni di lavoro, istruzione, salute o per necessità), e all’interno del suo territorio sarà  possibile muoversi liberamente dalle 5 alle 22 senza autocertificazione. Esattamengte come in zona rossa, scattato il coprifuoco, si può uscire di casa solo per comprovate esigenze con autocertificazione. Rimane vivo il consiglio del lavoro a distanza e anche raccomandazione di non invitare amici a casa. 

Scuole
Qui si che si potrebbe tornare a una sorta di normalità. Perchè salvo diverse indicazioni dei governatori, nelle zone arancioni gli studenti di seconda e terza media dovrebbero finalmente tornare a seguire le lezioni in classe, mentre per gli iscritti alle superiori rimane attiva la didattica a distanza, così come per l'Università, fatta eccezione per il primo anno dei corsi di studio e dei laboratori. 

Negozi

Notevole la differenza per i commercianti. Con il passaggio ad arancione possono rialzare tutti la loro saracinesca senza alcuna limitazione per alcune attività. Resta in vigore invece lo stop  durante il weekend e nei giorni di festa e prevestivi, all’attività dei negozi che si trovano all'interno dei centri commerciali. Anche qui, come sempre, ad eccezione delle farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole. Con le le regole "arancioni" non cambia nulla per bar e ristoranti, ai quali restano consentiti solo l’asporto e la consegna a domicilio: ancora no alla consumazione sul posto.

Sport
Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese anche nella zona arancione. Di fatto anche iun questo non cambia nulla. Le uniche concessioni riguardano funzioni riabilitative e allenamenti degli atleti. Sempre vietatissimo lo sport di contatto, ma è sempre permesse svolgere allenamenti all’aperto a livello individuale. Si possono invece utilizzare spazi all'aperto del propio Comune per svolgere attività fisica amatoriale o attività sportiva, sempre in forma individuale. 

Cultura
Anche in questa caso non cambia pressochè nulla: tutto chiuso, cinema, teatri, musei e  ogni forma di evtno per cui sia previsto il pubblico. 
 

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