Como, tra i senzatetto ora in strada anche un uomo di 82 anni: "Ha trovato chi lo ospita fino a domenica, e poi?"

Cerchiamo di capire, come si sono sistemati i quasi 100 clochard che erano ospiti delle strutture Emergenza Freddo che ora sono state chiuse

Immaginatevi in questi giorni, dove le piogge, i temporali, il freddo e gli sbalzi climatici stanno impazzando sul nostro territorio, cosa possa significare dormire letteralmente per strada. E immaginatevi se a non avere un tetto sopra la testa fosse un uomo di 82 anni. 

Questo è quello che sta succcedendo a Como, in questi giorni, dopo la chiusura del centro di accoglienza di via Sirtori del progetto Emergenza freddo. L'ultima notte è stata quella del 7 giugno, la struttura è stata chiusa.

Si pensa spesso, sbagliando, che non ci siano italiani tra i senzatetto di Como, invece, come ci ha riferito telefonicamente oggi, 10 giugno, il direttore di Caritas Roberto Bernasconi, sono circa il 40% degli ospiti. Tra loro c'è anche un signore di 82 anni, comasco doc, che prima, faceva il parcheggiatore in piazza Cavour e che vive, da sempre, a Como. «Sono tanti i motivi e le problematiche che possono portare una persona a vivere in strada» ci spiega Bernasconi.

Bernasconi ci ha raccontato come Caritas si stia comunque adoperando per cercare di riproteggere i quasi 100 ospiti ( tra la struttura di via Sirtori e nella palestra Mariani ) che si sono trovati in strada.

«Stiamo cercando di dare una mano almeno alle persone con più difficoltà. Per ora qualcuno lo abbiamo riprotetto nei dormitori che sono aperti tutto l'anno, come quello in via Napoleona, dove c'erano 11 posti disponibili. Noi stiamo male per tutte queste persone che sono rimaste senza un letto, e stiamo dando la priorità a chi ha più disagi, ma non abbiamo la bacchetta magica e chi di dovere non ci da alternative. Gli altri cosa stanno facendo?».

Caritas, ci ricorda Bernasconi, continua (nei luoghi abituali) a dare servizi come i pasti, le docce e i vestiti per queste persone in difficoltà. Inoltre gli ex ospiti di via Sirtori possono ancora lasciare le loro cose in custodia, fintanto non avranno trovato una sistemazione.

Il racconto di Silvia

Silvia Vuollo, 37 anni, neosposa e ex ospite di via Sirtori, ci ha contattato molte volte per evidenziare questo problema. Lei stessa, già nelle prime telefonate, ci aveva raccontato che la sua preoccupazione era non solo per lei e il marito, ma soprattutto per questo signore anziano. Oggi, tramite messaggi, Silvia ci ha scritto che attualmente lei e il marito Alessandro hanno trovato ospitalità presso un parente e che anche il signore di 82 anni ha trovato un posto dove stare. 

«Sarebbe bello se qualche cittadino ci desse una mano, noi senzatetto non abbiamo solo vestiti ma anche documenti e portarci tutto dietro per l'intera giornata è dura: per alcuni come me, che ho le stampelle, è impossibile». Ribadisce Silvia, e poi come ultima cosa, parole che non possono lasciare indifferenti:

«Noi per qualche giorno siamo da un parente di Ale e quel signore mi ha detto che un amico lo può ospitare. Fino a domenica».

Fino a domenica, e poi? 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Como, anche Natale e capodanno in casa: ristoranti chiusi, il nuovo Dpcm cambia direzione

  • Cantù, Lidl chiuso fino al 29 novembre per aver violato il Dpcm. Le scarpe non c'entrano nulla

  • Zona arancione, cosa si può fare a Como da domenica 29 novembre

  • Como, chiuso il bar Mitico: multati anche i clienti che consumavano sul posto cibi e bevande

  • Como in zona arancione da domani o dal 4 dicembre? Ma cambia poco

  • Como e la Lombardia da domenica volano in zona arancione, riaprono tutti negozi

Torna su
QuiComo è in caricamento