Cantù: la polizia locale mappa le videocamere private

Obbiettivo, usare tempestivamente le immagini per risolvere i crimini

Il Comune di Cantù ha attivato sul proprio sito, nella pagina dedicata alla polizia locale, un link per la mappatura delle telecamere istallate dai privati. Lo scopo è chiamare la collettività a partecipare all’attività di sorveglianza del territorio, utilizzando - soltanto quando strettamente necessario - anche le immagini delle telecamere dei cittadini. Per partecipare al progetto basta andare sul sito e informare la polizia locale dell’esistenza di un sistema di sorveglianza privato e dare il consenso all’uso delle immagini in casi di estrema necessità pubblica. Perché è così importante che la polizia sappia a priori che lì esiste una videocamera? Perché non limitarsi a chiedere l’autorizzazione all’uso delle immagini se succede qualcosa in zona? Perché la legge impone di cancellarle dopo 24 ore, quindi dare agli agenti la possibilità di essere tempestivi nel loro utilizzo garantisce una percentuale di successo delle indagini decisamente maggiore.

“Gli impianti di video-sorveglianza installati dall’Amministrazione – fa sapere Vincenzo Aiello, dirigente della polizia locale di Cantù - sono di grande supporto nell’attività di controllo del territorio ed entro l'estate entreranno in funzione le nuove telecamere previste nell'appalto per l'illuminazione pubblica, facendo salire gli occhi elettronici a oltre 50 e permettendo un ottimo controllo dei sette varchi bidirezionali grazie alla lettura delle targhe. Tuttavia, la sicurezza urbana e la tranquillità della convivenza dei cittadini possono essere ulteriormente favoriti dalla partecipazione della comunità alle attività di controllo del territorio”.

A questo l’Amministrazione canturina aveva già sostenuto e incentivato la nascita dei gruppi di controllo di vicinato: “La nostra comunità – dice l’assessore alla legalità e alla sicurezza, Maurizio Cattaneo - ha un alto senso delle istituzione e un profondo attaccamento alla propria città, pertanto la collaborazione con la polizia locale e con le forze dell'ordine è sempre stata massima: integrare gli sforzi singoli e collettivi, privati e pubblici a tutela della sicurezza è un vantaggio per tutti”.

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