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Giovedì, 26 Maggio 2022
Attualità

Accoglienza ai profughi ucraini: come funziona l'hub dell'ex Sant'Anna

Oltre 34mila arrivi in Lombardia dall'Ucraina

Numeri importanti quelli che riguardano gli arrivi di profughi ucraini in fuga dalla guerra: in tutta la regione Lombardia sono arrivati 34.759 mila cittadini dall’Ucraina. I dati sono stati comunicati nei giorni scorsi (7 aprile) da Regione Lombardia al termine di un incontro tra il presidente Attilio Fontana con il capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e il commissario delegato ai Minori stranieri non accompagnati, il prefetto Francesca Ferrandino. Il modello di accoglienza attuato in Regione è frutto di un’intesa tra le Prefetture, Anci, UPL (Unione Province Lombarde) e il terzo settore. In Lombardia, come detto, in base ai dati raccolti dalle Prefetture e dal Sistema Sanitario Regionale, sono 34.759 i cittadini ucraini arrivati, di cui 4881 nel territorio di Ats Insubria (che con questi numeri si colloca al secondo posto dopo Ats Milano dove ne sono stati registrati 7819). Di questi 34.759, in 28.171 hanno avuto un contatto con il sistema sanitario e di questi 12.451 sono minori; il tasso di positività registrato dai tamponi effettuati è pari al 2%. 

L'emergenza a Como

Nel territorio comasco, si sono rivolti all’Hub attivato da Asst Lariana in via Napoleona, nell’edificio 53, oltre 1500 persone (incrociando i codici Stp rilasciati e le iscrizioni nell’anagrafica sanitaria regionale sulla base della documentazione presentata; per le visite mediche si è arrivati a 750 cittadini). Il percorso di offerta prevede l’esecuzione di un tampone antigenico rapido, il rilascio del codice STP (Straniero temporaneamente presente) o l’iscrizione nell’anagrafica sanitaria regionale necessario per l’accesso alle prestazioni sanitarie e la prescrizione di farmaci a carico del sistema sanitario, la visita medica e le vaccinazioni (anti Covid-19 ed eventuali integrazioni/completamenti delle vaccinazioni dell’infanzia/adolescenza). 

Come comportarsi

Per favorire la presa in carico sanitaria è innanzitutto necessario comunicare tempestivamente al Comune, le generalità e gli indirizzi delle famiglie/associazioni presso cui sono ospitati, fornendo copia del relativo passaporto o altro documento equipollente e indicando il recapito telefonico. 

Entro 48 ore dall’ingresso in Italia deve essere effettuato un tampone (nei Punti Tampone delle Asst, gratuitamente e senza appuntamento; per Asst Lariana in via Napoleona, il sabato dalle 8 alle 12, la domenica dalle 9 alle 11, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14; verificare sul sito gli orari in occasione delle festività). Se il tampone risulta negativo, è richiesto di indossare una mascherina FFP2 per 5 giorni (i minori di anni 6 sono esenti). La mascherina FFP2 va sempre indossata su tutti i mezzi di trasporto. Se il tampone risulta positivo, il cittadino dovrà osservare un periodo di isolamento obbligatorio.

L’Hub via Napoleona dedicato all’accoglienza degli ucraini è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 14 (i primi tamponi sono stati effettuati il 3 marzo, nei giorni seguenti è stato avviato il rilascio dei codici STP e l’Hub è stato attivato l’11 marzo). Nelle giornate festive del 18 e del 25 aprile l’Hub sarà chiuso.

Per le tutte emergenze/urgenze sanitarie (comprese quelle relative alle donne in stato di gravidanza o con problematiche di tipo ostetrico-ginecologico) è attivo il numero unico 112, nonché i servizi di Pronto Soccorso.

L’assistenza sanitaria è garantita gratuitamente a tutti coloro che abbiano necessità sanitarie per patologie acute o croniche.

Numero verde regionale per l’emergenza Ucraina 800.894.545, attivo tutti i giorni dalle ore 8:00 alle ore 21:30.

I volontari

L’accoglienza dei cittadini ucraini in via Napoleona è supportata dal prezioso lavoro di alcuni volontari che aiutano il personale di Asst Lariana a tradurre i necessari passaggi burocratici che devono essere effettuati. I documenti e le domande poste seguono i protocolli e le disposizioni trasmesse dal Dipartimento della Protezione Civile e da Regione Lombardia. Particolare riguardo è stato chiesto soprattutto nei confronti dei minori non accompagnati dai propri genitori.

L’accoglienza è effettuata nel portico dell’edificio 53; a scelta i cittadini possono aspettare in un’area all’interno dell’edificio; per il tampone vengono inviati a piedi nel Punto Tamponi che si trova di fronte all’edificio 53; la visita medica e le vaccinazioni vengono effettuate all’interno dell’edificio 53, dotato di apposite sale d’attesa (l’edificio è lo stesso utilizzato per la campagna vaccinale anti Covid-19 degli insegnanti prima e dei bambini poi).

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