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5 insoliti "tesori" sepolti nel Lago di Como

Da una gondola lariana a un'Ape con due mini moto

Il Lago di Como riserva tante sorprese, per nulla facili da scoprire. Ci sono ville da sogno, giardini incantevoli, sentieri panoramici da mozzare il fiato, spieggette quasi impossibili da raggiungere a piedi, antichi battelli e mille angoli nascosti lungo le rive. Ma ci sono anche tante cose nascoste sotto la superficie dell'acqua, adagiate sul fondale a decine di metri di profondità. Alcune di queste curiosità sono finite lì per caso, altre ci sono state messe apposta. Di questi "tesori" nascosti in fondo al Lario se n'è occupata persino la rivista Forbes che ha elencato una serie di curiosità inabissate e immortalate da alcuni subacquei/fotografi, come Lorenzo Venturini o Samuele Marzolo, grazie ai quali possiamo proporre questo tour virtuale di 5 cose insolite o rare che si trovano nel lago più profondo d'Italia.

L'antica gondola lariana

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Nel lago, a Tremezzo, di fronte alla chiesa di San Lorenzo, s'inabissò ormai un secolo fa una gondola lariana lunga circa dieci metri. Si tratta di un'imbarcazione in fasciame che veniva utilizzata come il comballo per il trasporto di merci. Sull'imbarcazione, adagiata sul fondale a circa 22 metri di profondità, ci sono ancora i sacchi di sabbia che servivano per un cantiere edile. Le foto che pubblichiamo sono di Lorenzo Venturini.

Mini Ducati su un'Ape

Mini Ducati nel Lago di Como (Foto di Lorenzo Venturini)

Un'attrazione subacquea a dir poco insolita, diciamo pure bizzarra: un'Ape con due piccole moto sul pianale. Questa curiosità si trova nelle acque davanti a Moregallo, a circa 20 metri di profondità. Le moto sono due Mini Ducati e sono state collocate in quel punto insieme all'Ape appositamente. Sembra quasi un'installazione artistica, e in fondo è un po' così: un opera d'arte messa lì per essere ammirata dai sub (Foto Lorenzo Venturini).

Il "cabinato" di Moltrasio

Araquana affondato nel lago (Foto di Lorenzo Venturini)

Davanti a Moltrasio, a circa 32 metri di profondità, giace un altro relitto del Lago di Como. Si tratta di un cabinato, l'Araquana, affondato nei primi anni '80 (Foto Lorenzo Venturini).

Autobotte con cisterna

Mezzo da guerra (Foto di Samuele Marzolo)

Come è finita lì sotto non è chiaro. Sono passati tanti anni, era il 1984, quando questa autobotte, composta da motrice e rimorchio, ha sbandato ed è caduta nel lago inabissandosi davanti a Varenna, in località Riva di Gittana. C'è chi dice che il conducente abbia avuto un malore e chi dice, invece, che abbia sbandato per evitare dei pedoni. Forse qualche dettaglio sull'accaduto potrebbe essere ritrovato nelle cronache del tempo, su qualche giornale, ma la ricerca rischia di essere difficoltosa senza sapere il giorno preciso dell'incidente. La foto è di Samuele Marzolo.

La cornucopia

A 15 metri circa di profondità, davanti a Carate Urio, c'è una bella statua della dea Fortuna con in mano la cornucopia, simbolo di abbondanza. La statua, che ha il volto rivolto verso la riva opposta, è uno dei "tesori" del Lago di Como più facilmente raggiungibile dagli appassionati di immersione. La foto è di Lorenzo Venturini.

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