Domenica, 13 Giugno 2021
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All'ospedale di Cantù un ambulatorio per i malati di fegato

In meno di un anno di attivazione 163 i pazienti seguiti al Sant'Antonio Abate

Immagini di repertorio

Un nuovo ambulatorio per i malati di fegato: è quello attivato all'ospedale Sant'Antonio Abate di Cantù e presentato mercoledì 17 gennaio 2018 in occasione della festa del Santo Patrono del presidio brianzolo.
 

L'ambulatorio di epatologia

Il centro è stato aperto nel marzo 2017 in stretta collaborazione con l'Epatologia del Sant’ Anna al fine di garantire una continuità di cure ai pazienti del Canturino. Come hanno spiegato in occasione della ricorrenza il primario di Medicina Eugenio Limido e la responsabile Ombretta Spinelli, vi accedono pazienti affetti da epatite cronica da virus C, da virus B, pazienti con malattie autoimmuni e steatoepatite non alcoolica. “A loro – ha sottolineato il primario - garantiamo un percorso diagnostico-terapeutico completo nell'ospedale di Cantù”. “I pazienti più impegnativi – ha aggiunto la dottoressa Spinelli - sono quelli affetti da cirrosi, che, per lo stadio più avanzato di malattia, sono più fragili e necessitano di cure più assidue e più specifiche. E' per questo che da settembre, accanto all'ambulatorio, abbiamo aperto un giorno di Day-Hospital, dedicato all'epatologia, dove eroghiamo le necessarie terapie infusionali e le manovre invasive, quali paracentesi e toracentesi”.
All'ambulatorio/ day-hospital afferiscono anche i pazienti affetti da epatocarcinoma. Nella struttura canturina è possibile completare l'iter diagnostico con ecografia, TAC e Risonanza con mezzo di contrasto epatospecifico. In casi selezionati può essere necessaria una biopsia epatica.
“Dal mese di dicembre siamo in grado di eseguirla nel nostro day-hospital – ha aggiunto l’epatologa -. L'iter terapeutico prevede poi una discussione in ambito multidisciplinare all’ospedale Sant’Anna”. Nel caso per il paziente sia indicato il trattamento chirurgico, il ricovero sarà all’ospedale di San Fermo. Se, invece, è necessario un trattamento di radiologia interventistica, il paziente sarà ricoverato in Medicina a Cantù. In entrambi i casi il paziente sarà poi riaffidato all’ambulatorio canturino per il follow up. All'ambulatorio afferiscono anche pazienti trapiantati, per lo specifico follow up e la gestione della terapia immunosoppressiva. “Questo è quanto siamo risusciti a realizzare nei mesi del 2017.
L'auspicio per il 2018, nell'ottica della gestione del paziente cronico, a cui si sta lavorando in ASST-lariana (e a tal proposito nel Poliambulatorio di via Napoleona è stato inaugurato a gennaio 2018 il centro servizi), è quello di costruire percorsi più articolati e strutturati, coinvolgendo altre specialità, come l'endoscopia e la radiologia, al fine di garantire una presa in carico globale del paziente”, ha concluso il primario Limido. I pazienti seguiti dall’ambulatorio del Sant’Antonio Abate dall’apertura fino alla fine del 2017 sono stati 163.

Il bilancio 2017

La festa del Patrono è stata l'occasione per presentare alcuni dati dell'attività del 2017 dell’ospedale di Cantù: ciò che balza all'occhio sono l'aumento delle prestazioni di Radiologia e dei ricoveri nei reparti di Riabilitazione Cardiorespiratoria e Sub-acuti. Crescono le indagini eseguite dall’U.O. di Diagnostica per Immagini, che passano da 1 milione 427mila e 809 del 2016 a 1 milione 565mila e 589 del 2017 con un aumento di 137mila e 780 esami.
Sul fronte delle prestazioni ambulatoriali i dati evidenziano una crescita per quelle erogate dalla Riabilitazione Cardiorespiratoria, che passano da quasi 250mila a oltre 300 mila. Lo stesso andamento caratterizza la Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza. Le prestazioni sono state più di 260 mila nel 2016 e oltre 310 mila lo scorso anno.
I ricoveri, rispetto al 2016, restano complessivamente stabili e si attestano a quasi 6mila.
A fare la parte del leone è il reparto di Riabilitazione Cardiorespiratoria, trasferito nel presidio di via Domea circa due anni fa dalla struttura “Felice Villa” di Mariano Comense, che è passata dai 239 pazienti nel 2016 ai 284 del 2017 (+19%). Anche i Sub-acuti, degenza per i pazienti dimessi dai reparti per acuti ma non ancora sufficientemente stabili per tornare a casa, registrano un incremento. I ricoveri sono stati 218 nel 2016 e sono diventati 253 lo scorso anno (+16%). Per la strutture semplice di Ginecologia, infine, i ricoveri salgono da 1.177 a 1.214 (+3%). Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, nel 2017 ne sono stati effettuati 3.318, sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Sono aumentate le operazioni effettuate dalla Ginecologia, che ha svolto 26 interventi più arrivando a 121, sia le procedure di Procreazione Medicalmente Assistita salite a 692, 20 in più dell’anno scorso.

Il Pronto Soccorso

Gli accessi complessivi in Pronto Soccorso ammontano, per il periodo da gennaio a dicembre del 2017, a 29mila 409 (+0,9%). Nel 2017 sono aumentati gli accessi con maggiore gravità: i codici rossi sono stati 5.389 (+8%), mentre i gialli sono stati 5.389 (+10%). I verdi, cioè le urgenze differibili, sono saliti del 4,4% rispetto al 2016, chiudendo il 2017 con 17mila 800 casi. In diminuzione, invece, i codici bianchi e azzurri, quelli senza alcuna urgenza. 

Nuovo blocco operatorio e centro vaccinale

Per quanto riguarda il blocco operatorio di Cantù, in fase di realizzazione, si sta procedendo con le opere per gli impianti elettrici e per quelli meccanici. I canali di condizionamento sono già completati e saranno raccordati alle macchine di condizionamento appena queste saranno installate. A seguire, saranno completati i pavimenti interni. Sono state posate le tubazioni per gli impianti dei gas medicali. Le imbiancature esterne, tranne nel punto di ingresso al cantiere e sotto la gronda, sono ormai completate così come i serramenti esterni. Mancano quelli della porta di ingresso e dell'uscita di emergenza che saranno posizionate per ultime per evitare eventuali danni dovuti alle movimentazioni di cantiere. Entro marzo 2018 sarà installata la scala di emergenza ed uscita antincendio che sarà costruita in acciaio. Si prevede il completamento del Blocco operatorio, come da progetto, per la fine primavera, a seguire seguiranno poi i collaudi, le prove e gli allestimenti con le apparecchiature.
Per quanto riguarda il Centro Vaccinale di Cantù, servizio già attivo dai primi di dicembre 2017 nei locali adiacenti al Cup, saranno realizzate una scala esterna di accesso diretto al servizio, anche ai fini antincendio, dotata di tettoia di copertura e una rampa di accesso ai locali del piano seminterrato, posta in aderenza alla scala precedentemente eseguita, sempre coperta da tettoia di protezione.

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