Salute San Fermo della Battaglia / Via Ravona

In arrivo a Como il clinical manager: un aiuto per i pazienti cronici

Per il Sant'Anna nuovo centro servizi in via Napoleona

Immagine di repertorio

Un unico punto di riferimento per i pazienti cronici che verrano accompagnati nel loro percorso di cura da una figura incaricata di tutte le esigenze sanitarie e assistenziali, dalle visite alla prenotazione degli esami.

E' la rivoluzione cui si sta lavorando a livello regionale e che presto (verosimilmente nel 2018 anche se si aspetta una data ufficiale da Regione Lombardia) interesserà anche la provincia di Como. 
Una partita complessa che vede tra i soggetti in prima linea la Asst Lariana, che ha organizzato un evento formativo sul nuovo modello di presa in carico, in programma il 27 e il 28 novembre 2017 nell’Auditorium del presidio di San Fermo.
Il convegno "Riordino della rete di offerta e modalità di presa in carico dei pazienti cronici e/o fragili nel Distretto Lariano secondo le indicazioni di Regione Lombardia" è stato presentato venerdì 24 novembre in una conferenza stampa.
Oltre 200 le iscrizioni già raccolte.

Finora la Asst Lariana ha messo in campo una serie di azioni per prepararsi all’introduzione del nuovo modello regionale di presa in carico del paziente cronico o fragile: tra questi l’istituzione di un Centro Servizi con sede nel Poliambulatorio di via Napoleona, l’individuazione di 130 clinical manager, cinque mesi di incontri per lo sviluppo progettuale e 13 eventi formativi interni. 

Cosa cambia concretamente

In concreto, ogni paziente cronico (ad esempio dializzati o diabetici) riceverà un'informativa in cui gli verrà spiegato il nuovo sistema. Il paziente potrà liberamente scegliere se proseguire le cure come fatto finora (ad esempio facendo riferimento al medico di famiglia per le impegnative e provvedendo personalmente alle prenotazioni delle visite), oppure se scegliere un gestore che lo prenda in carico: in questo caso verrà assegnato al paziente un clinal manager, ovvero uno specialista legato alla sua patologia che si assuma la responsabilità di coordinare e semplificare le diverse fasi del percorso di cura, controllare che tutto si svolga regolarmente, valutare gli esiti e garantire quindi che il paziente sia seguito senza alcuna interruzione del percorso. 

La riforma 

La recente evoluzione del Sistema Sanitario Lombardo (L. r. n. 23 dell’11 agosto 2015) nasce dall’esigenza di sviluppare un modello capace di rispondere ai cambiamenti sociali, demografici ed epidemiologici in atto nella società, pur tenendo fermi i principi fondamentali della libertà di scelta del cittadino rispetto all’accesso alle cure, della separazione delle funzioni di programmazione e controllo da quelle di erogazione delle prestazioni, della parità tra strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private accreditate.
“La pianificazione degli interventi previsti – ha sottolineato Fabio Banfi, direttore sanitario di Asst Lariana – è partita all’indomani dei primi provvedimenti regionali sulla presa in carico del maggio scorso e attesta l’allineamento dell’Asst lariana a una tematica che assume caratteristiche di priorità strategica nell’agenda di Regione Lombardia. Abbiamo individuato referenti di patologia tra clinici e specialisti ambulatoriali e stiamo perfezionando la dotazione organica dei case manager infermieristici che accompagneranno il paziente nel percorso di cura. I profili prestazionali di appropriatezza, creati da Asst Lariana, configurano un panel di prestazioni coerenti con i set di riferimento indicati dalla normativa regionale e sono stati negoziati con i nostri clinici per assicurare la stesura di un piano assistenziale individualizzato aderente alle esigenze del singolo paziente”. Si tratta di un nuovo assetto che riguarda da vicino anche il territorio comasco: “Questa sfida regionale sulla cronicità - ha proseguito Banfi - consentirà di testare sul Distretto Lariano un’organizzazione a rete che vede protagonisti in termini paritari un attore pubblico come l’Asst Lariana e le strutture private accreditate in una logica non concorrenziale ma cooperativa. Un aspetto decisivo è rappresentato dal ruolo che giocheranno i medici di medicina generale aggregati in cooperative o in qualità di cogestori nelle dinamiche di presa in carico. E questa è un’occasione irrinunciabile per realizzare un sistema integrato tra rete specialistica e area delle cure primarie. E’ doveroso sottolineare il prezioso ruolo di coordinamento esercitato da Ats Insubria”.

Gli obiettivi

La finalità del nuovo assetto organizzativo e di gestione, che sarà presentato durante il convegno, è quella di sviluppare un sistema che permetta ai pazienti cronici o fragili di avere come interlocutore nel percorso di cura e/o di assistenza un unico punto di riferimento in grado di assicurare la presa in carico complessiva del loro bisogno. I pazienti potranno affidarsi a un unico gestore che si occuperà di farsi carico delle esigenze sanitarie e assistenziali del paziente per armonizzare gli iter di cura, superare le difficoltà di prenotazione e di accesso ai servizi e garantire efficienza e appropriatezza. Se il paziente acuto fruisce sporadicamente di singole prestazioni, il paziente cronico manifesta la necessità che attorno al suo bisogno trovino integrazione funzionale e operativa diverse competenze professionali sanitarie, sociosanitarie e sociali, coinvolte sia in ambito ospedaliero che territoriale.

Come sono suddise le patologie

Cuore del nuovo modello è un sistema di classificazione delle malattie croniche per categorie clinicamente significative e omogenee. E’ stata approvata una stratificazione in 3 classi della domanda di servizi e di cura basate sulla tipologia di bisogni (in scala decrescente di intensità). Le principali patologie sono raggruppate in 62 categorie basate sui consumi di servizi da parte delle diverse classi di soggetti cronici, che saranno presi in carico secondo un “Patto di Cura”, formalmente sottoscritto, che approva il Piano di Assistenza Individuale (PAI) personalizzato sui suoi particolari bisogni e il suo percorso di attuazione rinnovato annualmente.

I nuovi soggetti in campo

All’interno del nuovo sistema sono previsti diversi ruoli. “Il primo - ha spiegato Banfi - è quello di gestore, il titolare della presa in carico del paziente cronico e/o fragile che ha la responsabilità di coordinare, semplificare, ottimizzare le diverse fasi del percorso di cura, controllarne l’effettuazione e gli esiti garantendo una successione coordinata e ininterrotta di eventi coerenti con i bisogni dei pazienti”. I gestori sono le strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private accreditate e a contratto, i Medici di Medicina Generale (MMG) e Pediatri di Libera Scelta (PLS) in forma aggregata come cooperativa. “I Co-gestori, che svolgono una funzione di collaborazione nei confronti dei gestori nell’assicurare le prestazioni e le fasi della presa in carico del paziente cronico e/o fragile, sono esclusivamente i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta. Infine, gli erogatori sono le strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private accreditate e a contratto oppure quelle sanitarie private accreditate. L’Asst Lariana è al contempo gestore ed erogatore”, ha aggiunto il direttore sanitario.

Dove sarà il centro servizi dell'Asst Lariana 

Il centro servizi sarà collocato nel Poliambulatorio di via Napoleona. “E’ il punto di riferimento per i pazienti che sceglieranno di affidarsi alla nostra azienda – ha precisato Angela Trentin, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Asst Lariana – ed è il centro preposto al coordinamento degli interventi per la presa in cura di tipo sanitario, amministrativo e, laddove necessario, sociosanitario. Assicura al paziente assistenza nell'accesso alle prestazioni specialistiche previste dal percorso di cura e si occupa della gestione dell'agenda sanitaria dalle prenotazioni al contatto telefonico per ricordare appuntamenti e accertamenti. Nel Centro Servizi opereranno figure mediche, infermieristiche e amministrative”.

Chi è il Clinical Manager

E’ il medico responsabile della presa in carico ed è individuato dal gestore per curare la predisposizione e l’aggiornamento del Piano Assistenziale Individuale (PAI). Nel caso dell’Asst comasca può essere uno specialista ospedaliero o uno specialista ambulatoriale. “L’Asst ha individuato 130 medici con la funzione di clinical manager per patologie croniche riferite all’età adulta e pediatrica. Dodici di questi sono specialisti ambulatoriali. Il case manager, invece, è l’operatore, prevalentemente infermieristico, che svolge funzione di coordinamento di natura e gestionale-organizzativa sulle attività assistenziali, in stretto raccordo con il Centro Servizi e con i clinical manager.

Il convegno

Il convegno organizzato da Asst Lariana si svolgerà nell’Auditorium dell’ospedale Sant’Anna il 27 novembre dalle 9 alle 18 e il 28 novembre dalle 9 alle 13. I relatori analizzeranno il contesto e i profili operativi della nuova modalità di presa in carico da un punto di vista sanitario, sociosanitario, infermieristico, organizzativo, economico e informatico. Il 28 novembre è inoltre prevista una tavola rotonda dal titolo “Principali attori organizzativi del modello regionale di presa in carico dei pazienti cronici e risultati attesi”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

In arrivo a Como il clinical manager: un aiuto per i pazienti cronici

QuiComo è in caricamento