Svolta Civica: "A Como sulla cultura è allarme rosso"

Nuovo attacco alla giunta dopo la fine dell'esperienza Marker

Il Teatro Sociale

Nuovo affondo alla giunta dal gruppo consigliare di Svolta Civica per Como. Il tema, uno dei più scottanti in città, ce ne siamo occupati recentemente in questo articolo, è appunto quello culturale. Questione particolarmente cara a Barbara Minghetti che firma lo scritto insieme ai colleghi sui banchi di minoranza a Palazzo Cernezzi Traglio e Nessi.

"È di questi gionri la notizia che Marker “muore”, insieme con Wow, l’anno scorso, e insieme con altri progetti cosiddetti per giovani, quali: “Allineamenti”, “Light Festival”, “Swing Festival”, “Lake Como Festival”. Nell’ultimo periodo, sicuramente il mondo della cultura a Como non è sotto i riflettori per buone notizie"

"L’annuncio della chiusura per motivi di sicurezza degli spazi espositivi  - prosegue il comunicato - le difficoltà di alcuni enti culturali a promuovere e sostenere i propri eventi a Como non sono, purtroppo, fulmini a ciel sereno. Soltanto qualche mese fa era stata presentata una petizione/manifesto firmata da molte persone, operatori culturali della città e non solo, in cui veniva lanciato un allarme sullo stato della cultura e si proponevano, in maniera costruttiva, alcuni passi da poter effettuare insieme con l’amministrazione. È il momento di lanciare un allarme forte, consapevoli del fatto che non tutto è imputabile alla sola amministrazione, e che l’enorme problema a cui assistiamo non è risolvibile soltanto da un ente o da una persona".

"Facciamoci una domanda: “La città crede che la cultura sia un motore di sviluppo e un patrimonio da valorizzare? Purtroppo, a quanto vediamo, pare che la risposta sia negativa. E non lo crede, in maniera davvero convinta, da tempo, intendiamoci. Ma, se ora vogliamo crederlo, per portare un cambiamento dobbiamo farlo in tanti: il Comune - come indicatore di visione - insieme con Camera di Commercio, Unindustria, imprenditori, associazioni e tutti i cittadini. Che ciò sia possibile ce lo ha insegnato l’esperienza di Expo, quando anche a Como, la Camera di Commercio ha coordinato per un paio di anni gli operatori uniti in un progetto comune. Da allora ci siamo persi.

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Svolta Civica chiede una riflessione seria e urgente: "Ci piacerebbe mettere la cultura, nel senso più ampio della parola (cultura artistica e di patrimonio, cultura di formazione e innovazione, cultura di territorio turistico e di periferia, cultura di comunità, cultura dei giovani, cultura come volano economico) davvero al centro dei pensieri della futura Como. Se chi ci amministra non la pensa così, ed è legittimo non crederlo, lo dica e indichi una strada diversa per la città". 

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