Nonostante l'epidurale di Traglio, gli eventi estivi restano in sala travaglio

Svolta Civica per Como si arrabbia un po' ma Carola se la cava ancora con i suoi modi gentili(ni)

Estate a Como

Non c'è più la forza per picchiare i pugni sui banchi di Palazzo Cernezzi e nemmeno quella per alzare un po' la voce. Fa troppo caldo ma soprattutto sembra fiato sprecato. Un filo di voce lo ha però trovato ieri sera in consiglio comunale Maurizio Traglio, portavoce di una preliminare di Svolta Civica per Como che ha cercato di alleviare il dolore per l'atteso parto del bando per gli eventi estivi. Eventi che a questo punto saranno più veloci e passeggeri di un temporale d'agosto senza tuoni. 

"Come è possibile - ha chiesto Traglio in aula - che all'8 luglio non sia stato ancora pubblicato il bando per gli eventi culturali del Comune di Como? Noi siamo l'opposizione e vi posso assicurare che né io, né Barbara Minghetti, né Vittorio Nessi siamo felici di fare questo intervento. Noi vorremmo fare un intervento per complimentarci della grande capacità dell'amministrazione di proporre bandi in tempo utile, aggregando nuove opportunità e facendo in modo che la nostra città sia una città di riferimento. Invece, mentre a 35 chilometri da qui Milano riesce ad essere capofila per le Olimpiadi, noi nemmeno i bandi per gli eventi estivi. Sono sgomento e preoccupato, perché se ci incartiamo sulla routine figuriamo sui progetti speciali"

"Per non parlare dei Giardini a Lago - ha preseguito Traglio - che rimangono una schifezza. Questa amministrazione ora deve fare una riflessione, avere un colpo di reni, un moto d'orgoglio che la distingua con un segnale significativo. Possibile che non siamo in condizione di sdoganare nemmeno un progetto banale come quello di un bando per le attività culturali estive? Siamo davvero imbarazzati davanti a tanto immobilismo, sembra che vi siate messi chiodi nei piedi per non fare passi avanti".

E poi cè Carola. Carola Gentilini, con la sua giovane ma già proverbiale gentilizza. Sembra un po' figlia del Conte Franco Brenna da Campo: del consigliere di maggioranza e presidente della commissione Cultura, Carola ha gli stessi modi nobili, si farà. Ma oggi l'assessore non può far altro che abbassare il capo e chiedere scusa, senza avere nemmeno troppe colpe, e promettere che il prossimo anno andrà meglio. Peggio è impossibile.

All'alba del 10 luglio, estate 2019, il piccolo bando è infatti ancora in sala travaglio, nonostante l'epidurale di Traglio. Come abbiamo già scritto, nascerà in ritardo un topolino che porterà in dono alla città una serie di appuntamenti a tempo. Dopo aver spremuto in due anni tre assessori alla Cultura, questo è il risultato: mortificante per la città e per le sue ambizioni turistiche, già disilluse dallo scellerato spostamento dell'infopoint in piazza Gobetti. 

Intanto, oltre 500 persone hanno firmato la petizione #comocittàdellaculturaecreatività2020. Perché sì, dopo mesi senza lampi occorre guardare oltre il cielo e mettersi a lavorare subito per l'anno che verrà. Parafrasando Lucio Dalla, non resta che sperare che il nuovo anno porti una trasformazione. Tutti quanti stiamo già aspettando. Sarà tre volte estate e festa tutto il giorno. 

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