Cultura

Monte Tamaro, una montagna d’arte con Ivo Soldini

19 sculture monumentali per offrire un modo nuovo di fruire l’arte inserita e in dialogo con il territorio

Le opere di Soldini

Il Monte Tamaro, in Canton Ticino, è stato per anni una delle mete sciistiche preferite dai comaschi. Poi nel tempo la bella località svizzera si è trasformata in una montagna di emozioni e gioco, in un grande parco di divertimento ma non solo. In questo contesto, non si scia più dal 2003, si inserisce la mostra permanente dell'artista Ivo Soldini intitolata "Una Montagna d'Arte".
L’esposizione, presentata ieri, offre un’accurata selezione di 19 sculture monumentali realizzate da Soldini nel corso degli ultimi 20 anni: i suoi soggetti preferiti sono legati alla figura umana e si potranno ammirare immersi nella natura per due anni. Nelle opere del maestro luganese le inquietudini interiori si manifestano attraverso l’espressività delle superfici lacerate. I corpi obliqui, in torsione, in espansione, esprimono l’instabilità che consuma l’esistenza, contrapponendosi alla spinta etica di resistenza dei fermi volumi verticali. Un modo nuovo di fruire l’arte attraverso il dialogo con il territorio: il visitatore si confronta così con le opere d’arte in modo diretto e immediato, superando quella diffidenza e quel senso di estraneità che spesso minano l’impatto del pubblico non specialistico con l’arte contemporanea all’interno degli spazi espositivi istituzionali. “Una Montagna d’Arte” è un’iniziativa della Monte Tamaro SA e della Fondazione Egidio e Mariangela Cattaneo. 

Il percorso culturale al Monte Tamaro inizia nel 1985 con la posa della statua bronzea della Madonna con Bambino, opera dello scultore Antonio Danzi di Viggiù, segue la costruzione (fra il 1992 e il 1996) della chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli, progettata dall’architetto Mario Botta, nel 2006 Il Guardiano del Tempio, opera dello scultore Luca Marcionelli, un totem monolitico di 4 metri di altezza e nel 2008 Il Cubo Sospeso, pezzo unico della scultrice Jaya Schürch.

Domenica 9 settembre 2018 incontro con l’artista Ivo Soldini per la presentazione e firma del catalogo della mostra e la premiazione del concorso fotografico.

Nota biografica

Ivo Soldini nasce il 9 ottobre 1951 a Lugano e vive attualmente a Ligornetto. Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo e il liceo in Ticino,  studia all’Accademia di Belle Arti di Brera e all’Università Statale di Milano. A partire dal 1973 intraprende un’intensa attività espositiva che lo porta in gallerie  e luoghi pubblici in territorio elvetico e all’esterno. Dal 1975 si dedica principalmente alla scultura di piccolo e medio formato, soprattutto in bronzo, ma anche in alluminio e gesso, affiancata,  in particolare negli anni recenti, da opere monumentali.  Le produzioni plastiche degli esordi rivelano un’ispirazione classica alternata a quella naturalistica e una vicinanza ai movimenti dell’espressionismo e dell’arte informale. Soldini guarda soprattutto Alberto Giacometti, ma anche Giacomo Manzù, Marino Marini e Remo Rossi.

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