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Domenica, 23 Giugno 2024
Cultura

Emma Tricca, Aspirin Sun è il suo primo album per Bella Union

La cantautrice torna con un splendido quarto lavoro in studio: ecco il video del primo singolo, King Blixa

Emma Tricca, la cantante londinese, nata in Italia, dove ha vissuto a lungo tra Roma e Como prima di trasferirsi in Inghilterra, ha deciso di trascorrere alcuni mesi a New York durante l’estate del 2019, iniziando a registrare Aspirin Sun nello studio del suo collaboratore di lunga data Steve Shelley, batterista dei Sonic Youth dal 1985 in poi. Il risultato di questo primo album pubblicato per Bella Union è stupefacente: 8 tracce ricche di suggestioni psichedeliche e atmosfere cinematografiche; i richiami al cinema di Bunuel, Jodorowsky, Mario Bava e Jesús Franco, sono infatti molto presenti nel disco.

emma tricca album

Completano la band Jason Victor (Dream Syndicate) alla chitarra e Pete Galub al basso. “Mi sembrava di guidare attraverso dei tunnel - ha affermato Emma Tricca a proposito del suo primo lavoro per la celebre etichetta indipendente inglese - mi sentivo in un territorio inesplorato a cercare di capire cosa mi stesse succedendo. Penso che la perdita di mio padre abbia davvero ispirato molto la musica”, spiega

Il primo singolo è King Blixa, di cui Tricca dice: “fin dall’infanzia sono sempre stata affascinata dai racconti popolari. Da Italo Calvino a Omero alle ballate dei trovatori. L’elemento magico della trasformazione dell’impossibile in possibile è ciò che ha ispirato questa poesia/canzone – come nel verso I would ask the sailors to break their solitude”.  

Tracklist

01. Devotion
02. Christodora House
03. Autumn’s Fiery Tongue
04. Leaves
05. King Blixa
06. Rubens’ House
07. Through The Poet’s Eyes
08. Space and Time

emma tricca live

Emma Tricca

Nel 2010Minor White, il suo debutto discografico registrato ai celebri Good Times Studios di Londra, recensito dall’autorevole Mojo con 4 stelle, offre una manciata di canzoni che raccolgono con naturale innocenza e consapevole mestiere il suo lungo viaggio. Una musica spoglia che ancora non sa che quattro anni più tardi dovrà indossare un candido vestito lungo con 4 nuove stelle inglesi cucite sul petto. Nel 2014 arriva Relic, una reliquia? Se Emma (nella foto a sinistra di Chiara Meattelli) intende affermare con il titolo del suo secondo album che un certo tipo di musica non esiste più, che si è persa in ricordi lontani, che per ascoltarla occorre lucidare qualche vecchio padellone impolverato, forse sta barando. Perché la pervicacia con cui Emma insegue le sue passioni, graziata da una voce che le asseconda perfettamente, fanno quasi gridare al miracolo. Nel 2018 è il tempo di St.Peter. Registrato a cavallo tra Roma, Londra e New York, è l'album più ambizioso concepito dalla folk singer italiana di stanza in Inghilterra. Un disco dai risvolti chiaramente internazionali, che esalta le sue doti interpretative e compositive, rovistando tra i suoi trascorsi musicali recenti e passati. Non a caso il cast dei partecipanti è impressionate: dallo storico batterista dei Sonic Youth Steve Shelley al bassista Pete Calub, passando per un'altra colonna come Jason Victor dei Dream Syndicate ed altre comparse eccellenti come Howe Gelb, Astrud Steehouder (Paper Dollhouse) e l'icona folk Judy Collins. Tra prodigi neo psichedelici e ovvi rimandi al revival folk inglese un disco dal magnetismo assoluto.

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