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Jovanotti superstar a Lugano

Dopo 30 anni di musica: "Sento l'urgenza di celebrare la vita, il mio tour sarà come un carnevale"

Il suo arrivo a Lugano è stato annunciato con un simpatico post su Instagram dallo stesso Jovanotti. L'artista romano, era atteso ieri in Svizzera per un showcase all'auditorium della Rsi. L'evento, che è stato seguito in diretta anche da Itali1, è stato preceduto da una conferenza stampa durante la quale Lorenzo Cherubini ha ripercorso la sua oramai decennale carriera: "Festeggio 30 anni di discografia ufficiale e mi piace l'idea di condividere questa festa con il mio pubblico. Il nuovo album, Oh, vita!, nonostante continuino a dirmi che è un disco più asciutto dei precedenti, penso sia semplicemente un lavoro di Jovanotti prodotto da Rick Rubin, di conseguenza non poteva che avere la sua mano: è pieno di canzoni, di sfumature, di spazio, di momenti. In fondo è un ritorno alle mie origini, alle canzoni dei primi anni '90 come Una tribù che balla o Penso positivo. Solo dal 1997 mi sono innamorato del pop e ho iniziato a esplorare nuovi mondi come la dance e l'elettronica".

"Negli ultimi anni - prosegue Jovanotti - sentivo la necessità di fare qualcosa di diverso e l'opportunità di lavorare con Rubin è arrivata al momento giusto. Scivere canzoni mi dà ancora adrenalina, mi offre le stesse sensazioni che provo durante un concerto; ecco, questi sono i due momenti magici del mio lavoro. Certo il tour è un momento molto impegnativo, alla fine di ogni concerto mi sembra impossibile che il giorno dopo possa ancora suonare; invece piano piano tornano le energie e la voglia di stare sul palco alla fine è la stessa di ogni sera. Il nuovo spettacolo sarà come un carnevale, una magia durante la quale tutti saranno protagonisti di uno show che ti cattura come la black music o un concerto di Bruce Springsteen".

"La critica musicale - aggiunge il cantautore - è cambiata molto dall'avvento dei social, ora è molto più emotiva e probabilmente meno competente. Ma nel passato ho sempre avuto un ottimo rapporto con i giornalisti; in fondo sono l'artista italiano con più album recensiti con 5 stelle. Oggi c'è più cronaca che critica ma continuo a cercare sui siti musicali cosa si scrive del mio lavoro. Il nuovo disco, già dal titolo, è un inno alla vita, ho sentito l'urgenza di celebrarla con profondo senso del dovere. Ho cercato di essere il più sincero possibile nel raccontare tutto ciò che la vita mi ha offerto. La musica non ha confini, è per definizione slegata dall'idea di un mondo chiuso e anche in questo senso ho provato a combattere l'idea che nascano nuove barriere nel mondo. E cantare la vita è un modo per trattenerla, per vivere il momento".

Jovanotti, come anticipato lo scorso autunno, debutterà a febbraio con il nuovo toir che il 30 giugno farà tappa a Lugano

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