Martedì, 28 Settembre 2021
Economia

Riforma RC Auto, i carrozzieri si mobilitano

“Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione”.  E’ quanto sostengono i carrozzieri di Confartigianato, che sabato 14 dicembre, al termine del consiglio...

"Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione". E' quanto sostengono i carrozzieri di Confartigianato, che sabato 14 dicembre, al termine del consiglio direttivo della categoria, convocato d'urgenza a Roma, hanno proclamato la mobilitazione delle imprese e hanno deciso di anticipare la manifestazione già indetta per il 29 gennaio nella Capitale.

"I carrozzieri di Confartigianato - che rappresentano 14mila carrozzerie delle 17mila operanti sul mercato - sottolinea Stefano Romano presidente provinciale della categoria - contestano la misura contenuta nel pacchetto di norme sulla riforma dell'RC auto varata dal Governo, che renderebbe nei fatti obbligatoria la "forma specifica" nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. In questo modo si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le assicurazioni e si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l'auto dall'officina di fiducia".

"Questa norma - aggiunge Romano - è l'esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni contrattuali-capestro che le costringe a lavorare sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione".

"E' singolare - continua il Presidente dei Carrozzieri - che proprio nelle misure indicate dal Governo per abbassare i costi a carico delle Pmi, si nasconda un meccanismo che mette fuori mercato migliaia di piccole imprese. Con il provvedimento sulla riforma della Rc Auto si va in direzione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore e senza che ciò permetta di realizzare il tanto auspicato calo delle tariffe RC auto".

"Liberalizzare - conclude il presidente dei carrozzieri - significa ampliare l'offerta, mentre il provvedimento varato dal Governo metterebbe fuori gioco molte migliaia di carrozzerie che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato. Inoltre, la norma crea un grave e palese conflitto di interesse in cui ricadono le assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione".

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