Economia

Olio del Lario, calo della produzione: -60%

L'esperto: "Colpa del meteo, fa troppo caldo"

Nemmeno l’olio Dop coltivato a nord dell'Italia quest’anno. A rivelarlo è la Coldiretti Como Lecco, in occasione del conto alla rovescia della raccolta delle olive sul Lario, la cui partenza coincide con l’apertura del Villaggio Coldiretti, al Castello Sforzesco di Milano in cui sarà presente da venerdì 29 settembre 2017 fino alla domenica seguente una delegazione lariana di “sommelier” ed esperti dell’olio, che proporrà delle degustazioni della Dop Laghi Lombardi Lario.

"Siamo entusiasti di partecipare al Villaggio Coldiretti — commenta Marino Maglia, presidente Consorzio Olio Laghi Lombardi — abbiamo solo un’amarezza, ed è legata alla raccolta delle prossime settimane che non sarà positiva in quanto anno di scarico. Cerchiamo di archiviare questo 2017 e pensiamo al prossimo; a un’annata magrissima, se il clima regge, di solito ne segue una positiva". 

Il calo della produzione

I tecnici dell’associazione degli agricoltori, impegnati in questi giorni ad analizzare le oltre 55mila piante presenti negli uliveti del Lago di Como, stimano come quest’anno la produzione dell’olio lariano subirà un calo medio del 60%. "Si tratta di un vero e proprio disastro senza precedenti — racconta Fortunato Trezzi, presidente della Coldiretti interprovinciale —. Il meteo è stato inclemente con i nostri olivicoltori, incidendo pesantemente in negativo su un’annata già non brillante delle nostre piante. Dopo due stagioni di carico, infatti, quest’anno era prevista un’annata di scarico, e quindi con una fisiologica minor produzione, ma quella che si è verificata è una situazione che va ben oltre le più pessimistiche aspettative".

Situazione anomala

Una situazione climatica — prosegue la Coldiretti — che non solo registra un calo nella produzione, ma anche un anticipo di circa 20 giorni sulla raccolta delle olive: il via, infatti, è previsto quest’anno non più tardi della metà di ottobre. "Raccolgo olive da quarant’anni e non ho mai visto una situazione del genere — spiega il sessantenne Gianmaria Agnelli, produttore a Bellagio dell’Olio Dop Laghi Lombardi Lario —. Nell’ettaro che coltivo a ulivi ho pochissimo frutto sulle piante, tanto che l’olio che produrrò probabilmente sarà appena sufficiente al mio consumo personale e per la produzione di pochissime altre bottiglie. Dopo due annate ottime, ci troviamo ad affrontare una vera e propria mazzata: basti pensare che farò circa il 70% di olio in meno, quest’anno".

La colpa — illustra la Coldiretti — è del clima anomalo che ha colpito gli uliveti lariani in fase di fioritura. Infatti, la prima decade di giugno ha registrato nella provincia di Como una temperatura massima di 2,8 gradi in più rispetto alla media climatica e una temperatura minima maggiore di 2,3 gradi. Queste temperature superiori alla norma hanno influito sulla fase di fioritura degli ulivi, provocandone un’impollinazione anomala. Inoltre — prosegue Coldiretti — l’eccessivo caldo estivo ha contribuito a seccare le olive direttamente sulle piante. «Oltre al caldo le piante hanno sofferto anche le gelate di inizio primavera, che hanno concorso alla mancata produzione di quest’anno — spiega Guido Dolcini, 70 anni, produttore di Oliveto Lario — Personalmente prevedo un 90% di olive in meno, rispetto all’anno scorso, visto che la qualità Leccino non ha praticamente fiorito e la Frantoio, per il caldo estivo, ha seccato»

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