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In arrivo due fondi a sostegno di chi ha perso il lavoro

Due novitàin arrivo a sostegno del lavoro a Como e provincia: 1) un fondo - costituito da Camera di Commercio di Como - per aiutare le nuove imprese costituite da lavoratori espulsi dai processi produttivi o da imprenditori individuali che hanno...

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Due novitàin arrivo a sostegno del lavoro a Como e provincia: 1) un fondo - costituito da Camera di Commercio di Como - per aiutare le nuove imprese costituite da lavoratori espulsi dai processi produttivi o da imprenditori individuali che hanno chiuso la propria attività a seguito della crisi; 2) Un Fondo di Solidarietà per stimolare l'impegno collettivo della comunità comasca ad affrontare le situazioni di disagio sociale delle persone, allo scopo di generare modalità d'intervento in grado di sostenere percorsi che consentano la ricollocazione all'interno del mondo del lavoro.

Queste sono solo due delle numerose azioni condivise dal Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Como che si è riunito oggi a Villa del Grumello per affrontare la situazione di disagio economico e sociale derivante dal perdurare della crisi.

"Il risultato raggiunto oggi è particolarmente significativo e conferma la coesione del sistema territoriale e la sua capacità di intraprendere iniziative condivise. Rilevo con soddisfazione la partecipazione all'incontro di oggi del rappresentante della Diocesi di Como che ha dato ancora più forza all'azione corale di tutto il territorio - ha commentato Mauro Frangi, coordinatore del Tavolo nonché presidente di Confcooperative Como - La decisione di oggi costituisce l'esito di una elaborazione comune, realizzata in queste settimane grazie alle partecipazione convinta di molti soggetti rappresentativi del sistema economico, sociale ed istituzionale. Siamo così riusciti a delineare una strategia articolata, fondata su due linee di intervento principali".

"La coesione sociale di una comunità e la sua capacità di prendersi cura dei problemi e delle preoccupazioni di chi si trova in condizione di disagio o di svantaggio costituiscono, nel contempo, misura della qualità della convivenza civile e condizione necessaria per lo sviluppo economico e sociale del territorio - ha concluso Frangi - Per questo è di fondamentale importanza che tutti i soggetti del territorio abbiano condiviso questa visione e abbiano assunto impegni comuni qualificanti per il nostro territorio. Le decisioni di oggi nascono da qui. Per il loro successo è determinante il coordinamento tra tutti gli attori e le forze in campo. Si tratta di dare corpo a un modello territoriale virtuoso in grado di garantire consistenza e continuità alle iniziative decise".
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