Economia Via Giuseppe Brambilla, 61

Dipendenti della Ca' d'Industria, dopo un anno a dir poco difficile un'altra dura prova: disdetto il contratto

Si va verso la proclamazione dello stato d'agitazione

Doccia fredda per i dipendenti della Ca' d'Industria: la fondazione ha comunicato la formale disdetta dell'applicazione del contratto collettivo nazionale del lavoro. Dopo un anno e mezzo a dir poco difficile il personale della RSA di via Brambilla devono affrontare adesso un'altra dura prova che potrebbe portare a breve a indire lo stato d'agitazione, come hanno spiegato le organizzazioni sindacali in una nota congiunta firmata Cgil, Cisl e Uil: "Nello spirito di collaborazione e confronto costante attivato nel corso degli anni con la Fondazione la presenza delle organizzazioni sindacali e della RSU non è mai mancata e tutti gli operatori hanno garantito nell’emergenza il servizio al meglio delle proprie possibilità, anche mettendo a rischio sé stessi e le proprie famiglie. Dopo più di un anno di pandemia, di difficoltà, disagio e malattia anche per gli operatori era arrivato il momento per provare a “tirare un sospiro” e la comunicazione della disdetta del contratto rappresenta un accanimento nei confronti del personale già provato".  

I sindacati inoltre denunciano anche che "la modifica dei contratti collettivi nazionali applicati al personale nelle RSA sta avanzando anche in altre strutture del territorio comasco e non solo. In sostanza alcune RSA stanno recuperando sul personale le perdite dovute alla pandemia, dimenticandosi che questo personale ha già pagato un prezzo altissimo".
Cgil, Cisl e Uil si sono dette pronte, dunque, ad attivare iniziative di mobilitazione e non escludono la possibilità di proclamare lo stato d’agitazione del personale.

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