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Como sesta città lombarda per "attrattività"

Non basta la presenza del lago: per attrarre turismo, nuovi residenti, imprese o investimenti serve ben altro. Como, infatti, si piazza solo a metà classifica tra le città e province lombarde per "attrattività locale". Al primo posto c'è Milano...

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Non basta la presenza del lago: per attrarre turismo, nuovi residenti, imprese o investimenti serve ben altro. Como, infatti, si piazza solo a metà classifica tra le città e province lombarde per "attrattività locale". Al primo posto c'è Milano, mentre Varese è fanalino di coda. A rivelarlo è uno studio realizzato da Assirm (associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale) che ha stilato una classifica in base allo IAL (Indicatore di Attratività Locale) per ottenerne una sintesi delle potenzialità attrattive.

Sono 9 i parametri considerati: reddito mediano, divario ricchi/poveri, % obbligo scolastico non conseguito, % possesso diploma, età media popolazione, indice variazione popolazione 2006-2010, indice variazione famiglie 2006-2010, indice migratorio, attrazione ed eterogeneità. in questo modo sarebbe possibile, stando ad Assirm, fotografare le caratteristiche economiche, demografiche e sociali di un territorio e valutarne, così, la competitività.

I primi cinque capoluoghi in cima alla classifica sono Milano, Lodi, Cremona, Bergamo e Mantova, città che geograficamente formano un asse che va dal centro della Lombardia (Milano) verso Sud e verso Est, disegnando una fascia, in senso lato, «agricola» che, secondo i risultati dello IAL, non rappresenta più una zona debole, ma anzi un'area forte della Regione. A completare questo quadro si inserisce a Nord anche Bergamo, città sia turistica che industriale.

"Milano, la metropoli dei servizi, tradizionale «locomotiva» della Lombardia, affiancata dal suo "satellite" Bergamo, sembra aver centrato il tema dell'Expo, con il proprio orientamento verso l'agroalimentare di nuova concezione" ha commentato Umberto Ripamonti, presidente Assirm. "Le città capoluogo che le fanno da corona, infatti, sono tutte disposte, sia idealmente sia geograficamente, lungo una fascia di territorio a vocazione intrinsecamente agricola, alimentare e "verde", fil rouge scelto per Expo 2015. Con lo IAL - ha concluso Umberto Ripamonti - l'obiettivo di Assirm è di mappare il territorio italiano proprio in ottica Expo 2015, analizzando il livello di benessere, attrattività e potenzialità di sviluppo delle città italiane".

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