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Telecamera mobile a richiesta per incastrare i furbetti del pattume: il progetto del Comune

I soliti ignoti che buttano i sacchi della spazzatura nei cestini pubblici di piazze o vie, che sbagliano colpevolmente l'esposizione di carta, vetro o pattume vario o ancora che disseminano in zone non di competenza i propri "ricordini"...

I soliti ignoti che buttano i sacchi della spazzatura nei cestini pubblici di piazze o vie, che sbagliano colpevolmente l'esposizione di carta, vetro o pattume vario o ancora che disseminano in zone non di competenza i propri "ricordini", potrebbero avere i giorni contati. Il Settore Ambiente di Palazzo Cernezzi, infatti - sommerso quotidianamente da telefonate ed e-mail di residenti imbufaliti con l'usanza ancora troppo diffusa di "monnezza selvaggia" - ha deciso di passare alle maniere forti. O, sarebbe meglio dire, alle maniere tecnologiche.

Nei giorni scorsi, infatti, il dirigente Luca Baccaro ha inviato una formale richiesta di collaborazione alla polizia locale di Como per un'iniziativa decisamente inedita e potenzialmente capace di smascherare senza ombra di dubbio chi deposita spazzatura dove e quando non potrebbe. L'idea concreta affacciata dal settore comunale, infatti, è di dotarsi di una telecamera mobile di quelle simili - per semplificare brutalmente - a quelle che monitorano il traffico. Naturalmente, senza palo di sostegno né tantomeno fili: l'occhio elettronico (il cui costo ipotizzato potrebbe aggirarsi intorno ai 5mila euro) agirebbe in remoto, tramite connessione internet wireless e con collegamento diretto, appunto, alla centrale operativa della polizia locale.

A cosa servirebbe tutto questo? A rispondere, su richiesta, ai cittadini che chiedono maggiori controlli sulle molte irregolarità - o indecenze vere e proprie - compiute da troppi furbastri nell'esposizione di sacchi e contenitori ripieni di spazzatura per le vie della città. In caso di particolari sollecitazioni o di macroscopiche anomalie magari ripetute nel tempo - ma ovviamente anche per compiere "indagini" in proprio - il Comune posizionerebbe la telecamere nel luogo prescelto per immortalare senza ombra di dubbio l'autore del misfatto. E, successivamente, il cerchio si chiuderebbe mandando direttamente un agente della polizia locale a incastrare il menefreghista di turno.

Un sistema in apparenza ingegnoso, pensato per dare risposta a uno dei problemi maggiormente avvertiti e segnalati dai comaschi in tema di raccolta rifiuti e decoro generale della città. Da superare, prima di procedere concretamente in questo senso, restano tre aspetti: la verifica della piena rispondenza ai critieri di tutela della privacy dell'iniziativa, la disponibilità finanziaria per procedere all'acquisto, non milionario ma comunque dispendioso e la fattibilità tecnica. Se questi scogli venissero superati, la telecamera incastra furbetti del sacchettino diventerebbe realtà.

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