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Patrimonio comunale: incassati 640mila euro su 6 milioni previsti. Ecco i beni in vendita

Ieri sera in consiglio comunale è iniziata la discussione sul piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio comunale. Ma, a tenere banco, più che le previsioni per il prossimo triennio, sono stati i numeri effettivamente clamorosi...

Ieri sera in consiglio comunale è iniziata la discussione sul piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio comunale. Ma, a tenere banco, più che le previsioni per il prossimo triennio, sono stati i numeri effettivamente clamorosi relativi agli anni 2013, 2014 e 2015 (almeno alla data di oggi).

Incalzato in particolare dalla capogruppo di Ncd, Laura Bordoli, che ha chiesto di conoscere il rapporto tra previsioni di vendita e alienazioni effettivamente avvenute, è emerso che il 90% delle cifre attese non è mai stato incassato. Nello specifico, è stato lo stesso assessore Iantorno a elencare i dati: "Nel 2013 avevamo previsto alienazioni per un milione e 875mila euro, nel 2014 per 3 milioni e 146mila euro, nel 2015 un milione e 764mila euro. Ad oggi abbiamo venduto due immobili (chiosco sul Lungo Lario Trieste e negozio di parrucchiere in via Milano, ndr) per 640mila euro". Una discrepanza tra previsione (6 milioni e 667mila euro) e realtà enorme, che infatti ha scatenato i gruppi di minoranza. Dal consigliere leghista Diego Peverelli, che ha chiesto al sindaco di revocare l'assessore alla partita, al consigliere di Fratelli d'Italia, Marco Butti, che ha affermato che "indipendentemente dal mercato difficile, in una qualsiasi azienda privata avrebbe portato al licenziamento del responsabile", in molti hanno espresso fortissime critiche verso l'operato dell'esecutivo su questa materia. Ma anche dai banchi della maggioranza non è mancata qualche voce critica. Italo Nessi (Como Civica) ha infatti affermato che "forse sarebbe un bene cambiare strategie", puntano più che alle alienazioni (moltissimi immobili nelle prossime settimane andranno all'asta per la terza o quarta volta, dopo altrettanti flop, ndr) alle valorizzazioni; inoltre, Nessi ha poi definito "naif" il paragrafo del documento discusso in aula sulla congiuntura economica "perché le stime dovrebbero essere il più possibile realistiche altrimenti non si riesce a fare una programmazione degna di questo nome".

Polemiche a parte - la discussione della prossima seduta promette di essere più che accesa - questo comunque è l'elenco integrale dei beni che dovrebbero essere alienati entro il prossimo triennio.

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