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Paratie, si comincia con il ripulire e abbellire l'area di cantiere. Ma per le questioni che contano serve aspettare

Poche novità, non molto sostanziali, ma almeno qualcosa sembra si possa mettere subito in moto: fiori nelle fioriere e sistemazione del porfido sui marciapiedi e sull'area immediatamente adiacente al cantiere delle paratie. Mentre all'interno...

Poche novità, non molto sostanziali, ma almeno qualcosa sembra si possa mettere subito in moto: fiori nelle fioriere e sistemazione del porfido sui marciapiedi e sull'area immediatamente adiacente al cantiere delle paratie. Mentre all'interno del cantiere si potrebbe da subito procedere con lo sgombero dell'area vicino ai giardini a lago utilizzata da Sacaim (la ditta che vinto l'appalto per la realizzazione del nuovo lungolago) come deposito di materiale e attrezzi. Inoltre, si potrebbe mettere mano all'area degradata (come documentato da Quicomo in questo articolo) davanti a piazza Cavour. Insomma, qualche "intervento palliativo" si può immediatamente eseguire, ma per le questioni importanti bisogna ancora aspettare. O meglio, bisogna ancora attendere il confronto con Anac (Autorità nazionale anti corruzione) per capire come uscire dal pantano giudiziario e amministrativo che blocca il cantiere delle paratie.

/38420/una-piccola-giungla-oscura-il-lago-nessuno-taglia-lerba-sul-cantiere-delle-paratie/

Questo in sintesi è quanto emerso oggi dopo il sopralluogo di Regione Lombardia sul cantiere del lungolago di Como. L'assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi, è venuta a Como per la riunione dell'Unità di crisi (istituita dal governatore Maroni per risolvere il nodo paratie). Inevitabile il sopralluogo sul lungolago. La vista di tutto quel degrado l'ha colpita non poco, tanto da parlare di immediati interventi di abbellimento.

Altri interventi immediati potrebbero riguardare "Il quadrato di fronte alla piazza - ha proseguito Beccalossi - che era di Sacaim e che ora assomiglia ad un'area dismessa di cui nessuno si prende carico. Sarebbe bello realizzare un giardino in verticale per coprire le aree del cantiere approfittando della vocazione floro-vivaistica di Como. Per quanto concerne l'area di deposito del materiale di Sacaim in fondo al parco, siamo d'accordo sul fatto che potrebbe essere sgomberata se un privato, e pare che ci sia già, mette a disposizione una sua area per ospitare queste attrezzature: libereremmo spazi per i cittadini, i visitatori e per i bambini che potranno riappropriarsi di uno spazio in cui divertirsi". "E' evidente - ha chiosato l'assessore regionale - che non siamo venuti a Como per parlare di fioriere: la prossima settimana avremo un incontro con Anac e affronteremo le situazioni piu' complicate: leggeremo le carte con l'obiettivo di buttare il meno possibile. Riteniamo si debba fare presto e bene".beccalossi-20ott16-3 Insieme all'assessore Beccalossi erano presenti anche gli altri componenti dell'Unita' di crisi: il coordinatore

tecnico Paolo Baccolo, il direttore generale della Direzione Generale Territorio e Urbanistica Roberto Laffi, il vice direttore della DG Territorio e Urbanistica Dario Fossati, l'architetto Paola Ghiringhelli che seguirà il tavolo di ascolto permanente con la citta' di Como, il nuovo Rup (Responsabile Unico Procedimento) e il nuovo direttore lavori nominati da Infrastrutture Lombarde, ingegner Guido Bonomelli e ingegner Alessandro Caloisi. Hanno assistito ai lavori anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all'Attuazione del programma, Rapporti istituzionali e nazionali, Alessandro Fermi e i consiglieri regionali Franco Dotti e Luca Gaffuri oltre al sindaco di Como Mario Lucini.

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