Cronaca

Cucina unica, le risposte di assessori e dirigenti. Le ipotesi per il traffico in via Picchi

Dopo il primo round di una settimana fa, oggi a Palazzo Cernezzi si è tornati a discutere in sede di Commissione del progetto di centro unico di cottura da realizzare nell'attuale primaria di via Isonzo. Ancora buona la presenza di genitori...

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Dopo il primo round di una settimana fa, oggi a Palazzo Cernezzi si è tornati a discutere in sede di Commissione del progetto di centro unico di cottura da realizzare nell'attuale primaria di via Isonzo. Ancora buona la presenza di genitori interessati dalla novità in generale e nello specifico per il trasferimento dei figli (a partire dal settembre 2016, secondo i programmi) nella scuola di via Picchi, che oggi ospita una secondaria di primo grado. E' toccato al dirigente del settore Opere pubbliche, Antonio Ferro, dare le risposte alle molte domande accumulate la scorsa settimana. Ne diamo ampia sintesi.

Per quanto riguarda via Picchi, nella scuola le elementari "pranzeranno su due turni, mentre la media su uno soltanto". L'ingegner Ferro ha poi confermato che "tutti i laboratori attivi oggi in via Isonzo e in via Picchi, lo saranno anche dopo l'accorpamento; inoltre in via Picchi sarà rifatto anche l'intero blocco dei servizi igienici con la realizzazione del servizio per i disabili". Scartate nuovamente senza appello le soluzioni alternative per l'impianto del centro unico di cottura in via Del Doss, in via Stazzi e nell'ex scuola di Lora. Il dirigente ha poi ribadito che "la pausa estiva delle attività didattiche basterà sicuramente per completare i lavori di adeguamento in via Picchi entro settembre, con l'ingresso della primaria (il centro unico in via Isonzo è previsto pronto per gennaio 2017, ndr)". Un accenno anche al giardino della scuola di via Picchi: "Sarà fruibile - ha detto Ferro - ma serviranno alcune delimitazioni perché vi sono alcuni dislivelli notevoli".

davHa poi preso la parola il dirigente del settore Politiche scolastiche di Palazzo Cernezzi, Massimo Patrignani, il quale ha confermato che al dirigente scolastico è già stata inviata la comunicazione formale che "la scuola elementare sarà in via Picchi per la stagione 2016/2017, questo anche per gestire meglio le iscrizioni a inizio anno". Sul tema caldo del trasporto dei pasti, il dirigente del settore Politiche Scolastiche ha confermato che "le prove sul campo hanno confermato che si riesce sempre a stare entro i termini massimi imposti dall Regione (30 minuti dal momento della preparazione a quello del consumo ndr)". Sui nuovi mezzi da utilizzare per il servizio di trasporto dei pasti, Patrignani ha confermato che la spesa non dovrebbe gravare in maniera pesante sulle casse di Palazzo Cernezzi.

Sul personale, e in particolare sui 41 contratti a tempo determinato che non sarebbero rinnovati con la cucina unica in funzione, Patrignani ha ribadito che "in ogni caso per il Comune non è più assolutamente possibile gestire il precariato, che è un enorme problema di gestione a causa del cambio continuo del personale, delle lunghe selezioni necessarie, della formazione da rinnovare in continuazione; però non lasciamo a casa nessuno, vanno a conclusione contratti che comunque sarebbero andati a conclusione". Sulla qualità futura dei pasti trasportati da via Isonzo in tutte le altre scuole, il dirigente ha affermato che "non è assolutamente detto né scontato che saranno di qualità inferiore, per niente; potrebbe essere soltanto diversi, al limite, ma non per proprietà e qualità". Definita, in ultimo, "aberrante l'ipotesi di portare il cibo da casa, visto il ruolo anche educativo della mensa che ha l'obiettivo di far da mangiare bene e con criteri nutrizionali studiati".

daniela-gerosa-17apr15L'assessore Daniela Gerosa ha poi affrontato le perplessità diffuse sulla stretta strada di accesso alla scuola di via Picchi, molto criticata dalle famiglie e ritenuta da molti pericolosa anche perché il traffico ovviamente aumenterà: "Sono allo studio dei settori Mobilità e Polizia locale diverse soluzioni. Ad esempio, è in fase di valutazione l'ipotesi di regolamentare l'accesso con un presidio della polizia locale o con finestre orarie come già avviene in via Montelungo. Si sta anche ragionando sull'ipotesi di riaprire l'uscita su via D'Annunzio, ma questo potrebbe determinare, in generale, l'aumento della velocità di transito soprattutto di chi non è diretto alla scuola. Si potrebbe anche valutare come migliorare l'area di manovra del piazzale, ma non abbiamo ancora dettagli precisi su questa eventualità. Non preoccupa, invece, l'agibilità per i mezzi di trasporto pasti in via Isonzo".

L'assessore al Personale, Savina Marelli, ha aggiunto che "sarà il progetto vero e proprio a darci gli elementi utili per realizzare un business plan, che sarà certamente dettagliato prima di partire in via definitiva".

Sul fronte politico, non sono mancate le critiche da parte delle minoranze ma anche le perplessità nella maggioranza, con il consigliere di Paco-Sel, Luigino Nessi, che ha espresso dubbi sulla "eliminazione di una scuola (la primaria di via Isonzo, ndr) dal quartiere, a oggi uno degli unici punti aggregante della zona di Prestino; mi chiedo se sia giusto". Alessandro Rapinese (Adesso Como) ha parlato di "scelta fallimentare, con il Comune di Como, che già non sa garantire moltissimi altri servizi, che intende tenere al proprio interno, con una spesa enorme e in controtendenza rispetto a quasi tutte le realtà paragonabili, la ristorazione scolastica evitando la possibilità di affidarsi a società private e specializzate in questo servizio". Marco Butti (Fratelli d'Italia) ha puntato sulla "scarsa chiarezza sulla spesa effettiva, già vicina ai 900mila euro e ancora senza dettagli sugli allestimenti della cucina unica". Roberta Marzorati (lista Per Como) ha evidenziato il "pericolo che le famiglie con i figli oggi in via Isonzo, molto dubbiose se non contrarie all'accorpamento, iscrivano i figli a primarie diverse da via Picchi, con il rischio che un domani vengano addirittura meno le condizioni per mantenere la primaria stessa". Anna Veronelli (Forza Italia) ha contestato il percorso intrapreso dalla giunta, poiché "al contrario della sbandierata partecipazione, mi risulta che nelle commissioni mensa il tema non sia mai stato sottoposto, così come l'istituto comprensivo di cui fa parte la scuola di Prestino non mi pare sia stato coinvolto dal processo se non con una lettera del dirigente che informava che la sede della primarie si sposterà in via Picchi.

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