Varedo, giovani costrette a prostituirsi nella pizzeria-night club: 7 arresti, perquisizioni anche a Como

L’operazione è stata portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Saronno, coadiuvati da quelli delle province di Como, Monza Brianza, Milano, Lecco e Alessandria

foto Monza Today

Erano tutte giovanissime e venivano costrette con la violenza a prostituirsi in un club di Varedo (in provincia di Monza). Italiane e albanesi, erano finite sotto il  controllo di una banda 'sparpagliata' in varie province lombarde. Per questo le indagini e l’operazione sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Saronno, coadiuvati da quelli delle province di Como, Monza Brianza, Milano, Lecco e Alessandria.

L'omonima pizzeria era anche l'ingresso al night

Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che una pizzeria/ristorante di Varedo fungesse da "accesso" per una sorta di club privato (con sale riservate e idromassaggio) dove le ragazze giovanissime erano costrette a prostituirsi. La pizzeria/ristorante e il night club avevano la medesima insegna.

Le forze dell'ordine sono riuscite ad identificare i responsabili di questo giro di prostituzione grazie alla testimonianza di una 20enne che ha avuto la forza di raccontare l'inferno che stava vivendo ai carabinieri di Saronno, che hanno, quindi, avviato le indagini. Abusate, drogate e vendute: erano tutte ragazze in difficoltà e pertanto più deboli e facili da controllare. 

La banda sgominata era composta da cittadini italiani ed albanesi, ed è accusata di gestire il giro di sfruttamento della prostituzione. I soggetti sono stati bloccati sabato mattina nelle loro abitazioni a Varese, Como, Milano, Monza Brianza, Lecco ed Alessandria. 

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A capo della banda due uomini di lecce, gli albanesi si occupavano più che altro di trasportare le ragzze da un luogo all'altro. Per accedere al club non c'era bisogno di nessuna tessera ma dovevi essere conosciuto dai proprietari o essere portato da persone che frequentavano abitualmente il locale. Nel momento in cui le forze dell'ordine sono entrate, il luogo era in piena attività e non era seguita nessuna norma sul contenimento del coronavirus. L'immobile dove si trova il night (e anche il ristorante) è ora sotto sequestro. 

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