Accuse, difese e crepe in maggioranza: il centro unico di cottura incendia il consiglio

La discussione in consiglio comunale di un ordine del giorno dedicato al tema, nell'ambito del Documento unico di programmazione, ieri sera ha riportato prepotentemente alla ribalta il tema del punto unico di cottura. Il documento specifico...

Ricandidare o no Mario Lucini: il discorso del consigliere Pd che scuote l'aula

Ancora dalla maggioranza una posizione fortemente critica è arrivata dal consigliere Gioacchino Favara (PD): "Tra maggioranza e opposizione c'è vasto schieramento che chiede un passo indietro sul punto unico di cottura. E comunque ogni soluzione dovrà essere condivisa con i cittadini altrimenti rischieremo di dimenticarci ancora della gente, dei bambini e dello stesso consiglio comunale. La giunta non è autorizzata a prendere decisioni che passano sulla testa di tutti. Discutiamo, vediamo come migliorare il servizio ma soprattutto condividiamo le scelte". silvia-magniAlla fine di tutti gli interventi è dunque intervenuto l'assessore alle Politiche scolastiche e vicesindaco, Silvia Magni, che innanzitutto ha precisato che "la riduzione del costo dei pasti obiettivo non è mai stato l'obiettivo principale" e poi - sul tema della localizzazione dell'eventuale centro unico - che in prima istanza ci siamo concentrati su immobili di proprietà comunale, poi gli sviluppi del progetto e la comunicazione dell'aumento dei costi ci hanno portato a fare valutazioni che stiamo ancora facendo su altri immobili, non di proprietà comunale (il riferimento è al sopralluogo alle cucine del vecchio SAnt'Anna, ndr)".

Sul futuro del progetto, infine, Magni ha affermato che "il centro unico di cottura ci consentirebbe di gestire tutto il servizio in economia, nel rispetto della normativa sul lavoro e risolvendo anche le criticità strutturali delle 17 cucine attuali. E' per questo che stiamo facendo ulteriori approfondimenti, su una sede alternativa a via Isonzo. A oggi l'alternativa altrimenti è una parziale esternalizzazione, ma noi riteniamo qualificante continuare a gestire il servizio internamente".

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