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Venerdì, 21 Giugno 2024
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Guerra in Ucraina, anche la neutrale Svizzera pronta a bloccare i beni russi

La riunione straordinaria in programma domani 1° marzo 2022

“L’attacco russo all’Ucraina è un attacco inaccettabile, dal punto di vista del diritto internazionale, sul piano politico e dal punto di vista morale. Ecco perché - ha detto in conferenza stampa il presidente della Confederazione Ignazio Cassis - il Consiglio federale ha deciso di riprendere integralmente le sanzioni europee, sia quelle decise il 23 febbraio che quelle decise il 25”.

È "molto probabile" che il Consiglio federale decida di congelare alcuni beni e averi russi in Svizzera. Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione Ignazio Cassis. Sul tavolo delle decisioni da prendere anche, come riportato da Tio.ch, ci sarebbe anche l'eventualità di sanzionare Putin stesso. Il Canton Ticino tuttavia spinge affinchè la neutralità sia mantenuta. 

Cassis ha dichiarato anche di essere felice che sia ripreso il dialogo tra la Russia e l'Ucraina, nei colloqui che si starebbero svolgendo proprio oggi, 28 febbraio, al confine con la Bielorussia. Secondo le riflessioni del presidente della Confederazione Svizzera se questi primi incontri andassero nella direzione giusta, si potrebbe arrivare in tempi molto rapidi a un armistizio. Per quanto riguarda l'eventuale accoglienza di profughi dall'Ucraina Cassis ha ribadito che "gli ucraini sono liberi di entrare in Svizzera. Li accoglieremo come fratelli e sorelle europei".

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