Coronavirus: sabato il mercato di Como non ci sarà. Confcommercio: "Assurdo chiudere i bar dalle e 18"

Le restrizioni messe in atto dal Ministero della Salute per contenere l'infezione fanno discutere

Mascherine a Como

Dopo il primo giorno di applicazione dell’Ordinanza, nei pubblici esercizi la confusione stenta a diminuire nonostante le indicazioni regionali. E anche la rabbia per la disparità come sottolinea Confcommercio Como: “L’ordinanza presenta assurde indicazioni in particolare non si capisce perché i bar devono chiudere alle 18.00 e, inoltre, non vi sono chiarimenti in ordine al concetto di intrattenimento".

“Stiamo predisponendo con la Fipe nazionale - si legge ancora - delle indicazioni dettate soprattutto dal buon senso per far sì che non vi siano assembramenti all’interno dei locali” dichiara Mauro Elli, Vice Presidente di Fipe Como. Pertanto, in un locale sarebbe possibile avere pure la musica come sottofondo purché vengano rispettati i principi di igiene e profilassi che sono indicati per questa tipologia di virus. Confcommercio Como sta anche predisponendo un’istanza al Prefetto perché abbia a modificare, ove possibile, l’ordinanza quanto meno a livello locale e provinciale".

“Siamo al massimo del ridicolo – prosegue Confcommercio Como - dove le pasticcerie che fanno servizio al tavolo dovrebbero chiudere alle 18.00 o sospendere la somministrazione di cibo e bevande facendo però proseguire la vendita dei propri prodotti.
Tra le cose inconcepibili e incongruenti è la possibilità di somministrazione di prodotti artigianali fatta eccezione per i bar dimenticando che tantissimi bar e pasticcerie hanno produzione propria e di conseguenza potrebbero somministrare. Pertanto è un’assoluta incongruenza che le attività artigianali possano tenere aperto dopo le 18.00 mentre lo stesso genere di attività ma collegato al bar non è possibile. Una chiara violazione della legge sulla concorrenza che prevede stesse regole e stessi diritti”.

Intanto pubblichiamo alcuni chiarimenti,. per quanto siano ancora soggetti a interpretazioni, relativi all'applicazione dell'ordinanza del Ministero della Salute di intesa con il presidente di Regione Lombardia. Come noto l'obiettivo dell'ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del coronavirus nelle aree regionali classificate come 'gialle' (ovvero valide su tutto il territorio regionale ad eccezione della zona cosiddetta rossa) è quello di limitare le
situazioni di affollamento di piu' persone in un unico luogo. L'amministrazione sulla base delle valutazioni di ogni specifica situazione puo' dettagliare ulteriormente l'ordinanza in coerenza con l'obiettivo della stessa.

Come si devono comportare i comuni rispetto ai mercati rionali e comunali all'aperto?
Per i mercati rionali e comunali all'aperto sono previste le restrizioni indicate per i centri commerciali. pertanto, i mercati comunali e rionali sono aperti dal lunedì al venerdì. Restano chiusi il sabato e la domenica ad eccezione dei commercianti che esercitano la vendita di generi alimentari. Sì quindi al mercato coperto sabato ma non a quello all'aperto lungo le mura. Il sindaco, qualora ritenga che possano esserci casi in cui si favoriscono assembramenti a rischio, puo' valutare ulteriori restrizioni a livello territoriale.

Manifestazioni fieristiche, sagre e fiere possono essere regolarmente svolte?
Per le manifestazioni fieristiche, le sagre e le fiere ed ogni evento che preveda assembramento di persone si dispone la chiusura.

Che restrizioni devono adottare gli esercizi commerciali che svolgono piu' tipologie di attivita' nella stessa sede?
I gestori di esercizi commerciali che prevedono al proprio interno piu' attivita' (ad esempio hotel con bar, ristorante con bar, locali da ballo con ristorante etc...) devono seguire le regole previste per le singole attivita' commerciali ovvero, bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 6. e' fatta eccezione per i bar all'interno di hotel che restano comunque aperti per garantire il servizio ai soli ospiti della struttura. Altresì i bar dei ristoranti restano attivi per il solo servizio di supporto alla ristorazione. in linea generale si invitano i gestori delle attività commerciali a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio. Gli autogrill non sono soggetti alle restrizioni attualmente disposte dall'ordinanza del 23 febbraio 2020.

Ci sono delle restrizioni per i ristoranti?
Per lo svolgimento delle attivita' dei ristoranti non sono previste restrizioni fino ad eventuali nuove disposizioni. I gestori sono comunque invitati a mettere in atto tutte le misure necessarie per evitare nei propri locali gli assembramenti a rischio.

Le case di riposo/rsa restano aperte a visite di parenti ?
Si, i parenti dei pazienti ricoverati devono attenersi alla regola di accesso alla struttura in numero non superiore ad 1
visitatore per paziente.

Cosa e' previsto per le attività ludico-sportive?
Tutti gli eventi, le riunioni e le attivita' ludico-sportive sono da ritenersi sospesi in base all'ordinanza lettera c "la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico". Sono compresi fra questi luoghi quali palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere, centri termali. Le attivita' all'aperto possono essere svolte ad eccezione dell'utilizzo degli spogliatoi. E' consentito l'accesso e l'utilizzo delle strutture sportive ai soli atleti professionisti. Si conferma inoltre che le attivita' di centri culturali, centri sociali, circoli ricreativi, restano chiuse.

Cosa è previsto per le cerimonie civili e religiose?
Per le cerimonie religiose, i matrimoni civili, le unioni civili non rinviabili è previsto lo svolgimento in forma privata e con
un numero di partecipanti limitato. per quanto riguarda le cerimonie funebri devono svolgersi in forma privata e con un numero di partecipanti limitato.

Quali sono gli istituti e i luoghi della cultura di cui all'art.101 del codice dei beni culturali e del paesaggio?
All'interno di questa categoria sono ricompresi anche i musei, le biblioteche, gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali. sono inoltre compresi i parchi divertimento. 

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