Como, crisi del turismo, la reazione (social) dei cittadini: prezzi troppo alti e città da ripulire

Tre le criticità evidenziate, queste le principali: Como sarebbe troppo cara, offrirebbe pochi eventi e andrebbe ripulita

L'articolo pubblicato da Qui Como in data 9 luglio 2020, che riportava fedelmente le considerazioni fatte dal Presidente degli albergatori di Confcommercio Como, Roberto Cassani, circa gli ultimi dati sui flussi e le presenze turistiche, ha suscitato molte reazioni. Cassani parlava, infatti, di un calo di presenze dell'85%. Numeri che pesano e fanno riflettere. Così nei vari commenti, si sono espressi molti comaschi ( e non solo), per cercare di analizzare la situazione nel concreto. Situazione senz'altro drammatica a causa del Covid, ma che ha portato interessanti spunti di riflessione che riguardano anche la gestione della città in generale. 

"Como è troppo cara"

La prima cosa che viene sottolineata, da più di un lettore, è l'aumento dei prezzi che non inviterebbe ne i turisti ne gli abitanti del lago a fare acquisti o uscire a cena.

Scrive A.M. : "Stamattina ho fatto un giro per Como centro, gente parecchia, turisti molto pochi, in compenso prezzi aumentati a dismisura, specialmente nei ristoranti. Non è così che si fa'. Direi ai commercianti di riflettere, che le difficoltà le hanno avute tutti, però solo loro possono permettersi di recuperare il tempo (denaro) perduto". In molti sostengono che sia giusto, dopo il Covid, un aumento di prezzi ma c'è anche chi risponde che la liquidità non manca solo ai negozianti ma anche ai cittadini o ai turisti, specie italiani.

Sui prezzi si esprime anche S.S.: «Sarebbe bello offrire qualcosa anche alle persone normali con un standard più basso e non solo ai milionari ,che riempiono le tasche soltanto a 5 stelle o comprano e mangiano nei posti di stra lusso, penso che anche un albergo di 3 stelle o una casa vacanze, o un fast food potrebbe e avrebbe diritto di lavorare! A Como c’è troppo monopolio, che tutti fanno finta di non vedere...»

"Bisogna distinguere il turismo straniero dalla movida"

Scrive G.R. : " ..ma che cosa c'entrano gli eventi serali coi turisti stranieri e soprattutto coi milionari che vengono da Usa e Russia negli alberghi stellati di Como e del lago? Il turismo lo fanno quei numeri, che sono -85%. Un americano e un russo vengono fino a Como per un cocktail a 8 euro in riva al lago? Magari fanno ANCHE questo, magari fanno una cena fuori, ma il turismo che sta negli alberghi non è la movida. I turisti fanno il giro della città e poi la gita in battello e le guide e gli accompagnatori lo sanno bene, la sera tornano ai loro campi base, spesso fuori città. Smettiamola di definire turistico la normale routine serale, che è uguale in piazza a Cantù o a Milano. È gente del territorio al 90%. Se poi vogliamo definire turisti chi viene da Lambrugo o Legnano va bene. Adesso i locali la sera hanno comunque gente e se è di meno è per via del pericolo percepito e ancora presente. Se fosse un -85% tutti i bar e i ristoranti avrebbero già chiuso. Per fortuna c'è una fetta di clienti locali...".

Al vetriolo la risposta di S.S: "Il turismo è tutto,lago,alberghi, ristoranti, movida, negozi, enoteche etc...
Como cosa offre? Per esempio, come fa una enoteca a chiudere alle 20? Che turismo è? Quando dico eventi, parlo in generale, quelli serali, pomeridiani, mattutini, indifferente: non c’è nulla per gli adulti, nulla per i giovani ma manco per i più piccoli!!!
Penso che anche i bambini si siano rotti dei cigni nel lago!
Ai cittadini va bene così, ma fanno volentieri 55 chilometri per un aperitivo a Milano, mah.."

Quindi, stando anche ad altre riflessioni in merito, a Como ci sarebbe poco da fare, poca offerta ma qualcuno, M.C., replica che: " Ci sono molti comaschi che vanno a vivere a Milano, perché vogliono la città viva. Ma a molti piace così come è. Se a lei non piace, libero di trasferirsi, il mondo è grande".

Sistemare la città

Ci scrive L.C.: “Si deve fare la differenza: la città va sistemata deve essere degna del nome che si è guadagnata in passato. Ora è fatiscente. Sporca. Spenta. Non si vive solo di hotel di lusso... e di turisti danarosi che si fanno la fuga di uno due giorni... passando solo per il noleggio motoscafi... no!
Si deve dare alla città un nuovo lustro... Como ha potenzialità immenseeeee! Zone abbandonate o da convertire che la renderebbero nuovamente la perla che non è più. Ma queste sono solo parole."

Caro vita, maggiori proposte ed eventi e sistemare la città sono i tre punti maggiormente rilevati dai nostri lettori, che hanno voluto dire la loro sulla questione turismo. Sono tutte considerazioni che andrebbero valutate da chi di dovere, per poter permettere alla città di ritrovare sicurezza nelle sue altissime potenzialità di movida e di turismo. Cosa ne pensate?

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