rotate-mobile
social Lanzo d'Intelvi

Sighignola, la vista mozzafiato dal Balcone d'Italia

Le vette sospese tra il Lario e il Ceresio

La Valle d'Intelvi resta una delle mete turistiche più interessanti del Lario anche d'inverno. I punti panorami offerti sono davvero molti. Dopo i nostri speciali sulla Bolla del Monte Crocione  e Orimento, grazie alle sempre splendide foto dal drone di Valerio Carletto, abbiamo fatto un salto sino alla cima della Sighignola, nota anche come “Balcone d’ Italia“ per la sua vista incredibile. 

Si tratta di una montagna delle Prealpi Luganesi, situata a Lanzo d'Intelvi, al confine con la Svizzera. Di giorno, dalla vetta è possibile ammirare svariate cime delle Alpi, tra cui il Monte Rosa e il Cervino, e le città di Lugano, Chiasso e Campione d’ Italia. La sera è invece possibiles osservare a occhio nudo la Via Lattea. Qui è inoltre presente l’unico impianto sciistico della Valle Intelvi e della provincia di Como, nato negli anni ’70, seppure fermo da due anni a causa del covid. Meta di molti appassionati di mountain bike, parapendio, trekking e motociclismo, la Sighignola è raggiunta quotidianamente da decine di persone. Esse giungono fino a qui per godere della bellezza del panorama offerto da essa e per rilassarsi, grazie alla calma e alla tranquillità che si respira in questo luogo.

balcone italia carletto2-2

La strada della Sighignola
L'opera stradale che la collega a Lanzo fu progettata e finanziata (con il determinante concorso di un anonimo mecenate) dal Touring Club Italiano a partire dal 1912. Fu Luigi Vittorio Bertarelli, già fondatore del sodalizio, a volere fortemente la realizzazione dell'opera, intendendo dotare il punto panoramico di un nuovo, comodo collegamento, al fine di favorire l'afflusso degli escursionisti, e consentire loro di trovare sulla vetta un confortevole punto di sosta e di ristoro. La strada troverà il suo compimento già l'anno successivo. Poco dopo, nell'aprile 1914, entrerà in funzione il ristorante.

La funivia

funivia sighignola carletto-2

Nel 1969 la Società anonima funivia Campione approvò il progetto di una funivia che, a partire dal 1970, avrebbe dovuto collegare la cima con la sottostante Campione d'Italia, dando impulso al turismo locale. Tuttavia, furono costruite solo le intelaiature in cemento armato, che negli anni assunsero il ruolo di scempio ambientale. A partire da inizio 2009, una collaborazione ufficiale italo-svizzera doveva rendere possibile l'abbattimento della struttura; l'accordo è stato poi raggiunto, e il 22 agosto 2011 il cantiere è stato aperto con il montaggio della gru necessaria ai lavori. Nel mese di luglio 2012, con la demolizione quasi totale della stazione di arrivo, è terminata la prima parte dei lavori previsti. Sopra, nella foto di Valerio Carletto, quel che resta oggi della struttura.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sighignola, la vista mozzafiato dal Balcone d'Italia

QuiComo è in caricamento