La Ticosa torna di proprietà del Comune di Como

Prende corpo l'ipotesi di un maxiparcheggio. Ora è necessario cedere viale Varese ai privati?

Dunque ci sono voluti 12 anni affinchè l'area Ticosa tornasse nelle piene disponibilità del Comune. Due giunte fa, quando Palazzo Cernezzi era governato dal sindaco Stefano Bruni, l'area di via Grandi venne assegnata per una cifra vicina ai 14 milioni di euro alla società Multi. Da lì ebbe inizio il lunghissimo calvario fatto di molte carte e nessun mattone. Ieri notte, al secondo tentativo, il consiglio comunale ha finalmente approvato l'accordo transativo con i privati che eviterà alteriori strascichi legali tra le parti dinanzi al Consiglio di Stato, dove è tutt'ora pendente il contenzioso. 

La Ticosa è quindi nuovamente un bene del Comune di Como, dopo un voto senza sorprese, con la maggioranza compatta nel suo sì a cui si è aggiunto anche quello di Bruno Magatti di Civitas. Se Pd e Svolta Civica sono usciti dall’aula, gli unici voti contrari sono stati quelli della Lista Rapinese. Assente il capogruppo dei Cinque Stelle Fabio Aleotti.

Bonifica permettendo, visto che l'operazione non è ancora conclusa, l'ipotesi che nell'area Ticosa si possa realizzare il tanto atteso maxiparcheggio diventa oggi decisamente possibile. Ragion per cui ci si augura che l'ipotesi di cedere un'area importante come quella di Viale Varese ai privati per realizzare qualche parcheggio in più venga attentamente valutata dalla giunta Landriscina. 

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