Politica Viale Varese, 23

Parcheggi di viale Varese, negata l'audizione di tre ingegneri: opposizione contro Maesani

Mozione di PD e Svolta Civica: "Il progetto venga realizzato dagli uffici comunali e non da Nessi & Majocchi"

E' uno dei temi politici e urbanistici più caldi dell'estate a Palazzo Cernezzi: il progetto dei nuovi posteggi in viale Varese a Como. L'opposizione ora è unita nello scagliarsi contro Patrizia Maesani, presidente della Commission II del Comune di Como, la quale a detta delle minoranze "ha opposto formale diniego alla richiesta di convocazione presentata da tre commissari avente lo scopo di esaminare e approfondire una proposta di tre ingegneri comaschi (Tavola, Monza e Zizolfi) circa il possibile ampliamento, da parte del Comune, dei posti auto in viale Varese, con area e proventi della sosta gestiti direttamente dal Comune di Como". 
Intanto Pd e Svolta Civica hanno predisposto una mozione per chiedere alla giunta di "procedere con una valutazione formale della possibilità da parte del Comune di Como di realizzare un ampliamento degli stalli di Viale Varese attraverso un’opera pubblica eseguita in proprio", dunque senza affidarsi alla Nessi & Majocchi.

Scontro politico

Tutti i gruppi di opposizione hanno firmato un comunicato stampa unitario per esprimere una forte condanna del rifiuto della presidente della Commissione II, Patrizia Maesani, a convocare una seduta di commissione per consentire l'audizione degli ingegneri Tavola, Monza e Zizolfi. Secondo l'opposizione Maesani non solo è in palese contrasto con il regolamento comunale ma "vietare questo approfondimento in seno alla Commissione è perciò un atto gravissimo da parte del suo presidente, in quanto esso avrebbe apportato informazioni particolarmente utili per una valutazione complessiva sul futuro di Viale Varese, area strategica e di straordinario interesse per la città". 

"L’atto di diniego di Patrizia Maesani . aggiunge la minoranza di Palazzo Cernezzi - risulta ancor più grave se si considera il fatto che sul tavolo della giunta è tuttora una proposta avanzata da un’azienda privata (Nessi & Majocchi) che chiede la valutazione di un project-financing che per i prossimi 30 anni toglierebbe al Comune di Como la gestione dell’area di viale Varese (e i relativi introiti della sosta)". 

La proposta

Intanto a livello politico il PD e il gruppo di Svolta Civica rilanciano con una mozione volta a chiedere a sindaco e a giunta di valutare la possibilità di affidare la progettazione dei nuovi parcheggi agli uffici comunali anziché alla Nessi & Majocchi. "Con tale proposta il Comune - si legge nel testo del documento - introiterebbe, a fronte di un gettito attuale di 645mila euro/anno un canone da parte del privato di 450mila euro/anno, con una perdita secca di circa 200mila euro/anno. Tale proposta prevede l’applicazione di una nuova tariffa notturna per la sosta, tariffa tuttora assente in quanto nelle ore notturne la sosta in Viale Varese è gratuita. 
Se l’amministrazione comunale procedesse in proprio con la realizzazione di un’opera di ampliamento dei parcheggi di viale Varese otterrebbe il risultato di aumentare gli introiti derivanti dalla sosta, di mantenere la piena disponibilità della preziosa area e di poter investire i maggiori introiti nella riqualificazione complessiva dell’area".

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