Taser ai vigili di Como, mozione di Fratelli d’Italia per la sperimentazione della pistola elettrica

Per la polizia locale chiesti anche body-cam, dash-cam, giubbotti anti-taglio e droni

Taser (foto AnconaToday)

Polizia locale di Como armata di taser: a chederlo il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Palazzo Cernezzi che vuole l'avvio della sperimentazione della pistola ad impulsi elettrici anche sul Lario per aumentare a sicurezza. Ai militari nelle strade di Como, attivi dal 16 aprile 2019 nelle zone "calde" della città, dunque potrebbero presto aggiungersi anche i vigili con il taser.

“Atteso che pochi giorni orsono il Ministro dell’Interno ha comunicato l’esito positivo della sperimentazione effettuata in 12 città italiane dell’arma ad impulsi elettrici, il Gruppo di Fratelli d’Italia - spiega il primo firmatario della mozione, il Consigliere Sergio De Santis, Vice Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Como – sulla falsariga di quanto sta già accadendo in molte città aventi i requisiti richiesti (comuni Capoluogo di Provincia, nonché quelli con popolazione superiore ai centomila abitanti), ha depositato una mozione che impegni la Giunta, verificata la fattibilità tecnica con lo stesso Corpo di Polizia Locale, ad iniziare quanto prima la sperimentazione dell’arma e, contestualmente, ad adeguare il vecchio “Regolamento Comunale per i servizi armati degli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale”, risalente al 1997, alle nuove realtà in materia di armamento".

Non solo taser per la polizia locale di Como

Ma il gruppo politico non intende fermarsi ai taser: "Prosegue lo sforzo politico di Fratelli d’Italia, – continua De Santis – per tutelare sempre di più l’incolumità degli agenti e per rendere la Polizia Locale di Como più moderna ed efficiente. Chiediamo infatti che ai taser si aggiungano presto, grazie ad un’altra mozione depositata pochi giorni orsono, le body-cam, le dash-cam, i giubbotti anti-taglio, i droni e alcuni software già in commercio che, utilizzando le banche dati a disposizione, permettono di monitorare la città in tempo reale e verificano in maniera predittiva i quartieri più a rischio criminalità predatoria, il tutto utilizzando appositi fondi che Regione Lombardia sta mettendo a disposizione dei Comuni che ne faranno richiesta".

Che cos'è il taser? 

Si tratta di un'arma non letale che utilizza l’elettricità (una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente) per far contrarre i muscoli di chi viene colpito.
La persona su cui viene utilizzato il dispositivo viene immobilizzata totalmente. Il funzionamento è semplice: quando viene azionato il taser proietta due piccoli dardi sulla vittima. Questi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo che produce una scarica rilasciata in brevissimi impulsi. Per funzionare correttamente entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti, inoltre è possibile toccare il soggetto colpito senza subire l'effetto del taser perché l'elettricità passa solo per il percorso più breve che unisce i due dardi. 

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