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La giornalista Selvaggia Lucarelli

La giornalista Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli contro il sindaco di Como: "Le multe ai volontari? Le pago io"

La giornalista si scaglia contro l'ordinanza anti-accattonaggio

Non smette di tenere banco anche a livello nazionale il caso dei volontari invitati dai vigili ad allontanarsi dai portici della ex chiesa di San Francesco in largo Spallino a Como, dove stavano consegnando le colazioni ad alcuni senzatetto. Episodio diretta conseguenza della tanto contestata ordinanza per il decoro urbano firmata dal sindaco Mario Landriscina.
Mercoledì 20 dicembre 2017 sull'episodio che sta facendo il giro d'Italia, ripreso anche da siti e quotidiani nazionali, è intervenuta su facebook la nota giornalista, blogger e opinionista tv Selvaggia Lucarelli.
Con un duro post che condanna la decisione del sindaco.
Ecco cosa scrive la Lucarelli.

A Como, su quel ramo del lago che pullula di case di ricchi, i nuovi appestati manzoniani sono i barboni.
Il sindaco Landriscina infatti, ha deciso che per il decoro della città, da ora in avanti, in centro, i barboni non potranno bivaccare e mendicare e, soprattutto, ricevere cibo e bevande.

I cittadini sovversivi che non rispetteranno l’ordinanza, verranno multati. La vorrei vedere la multa per un bicchiere di latte caldo. Il sequestro delle molotov di Granarolo. Davvero.
Quasi mi viene voglia di andare e farmi multare. Di presentarmi con una cartucciera di Parmalat e lanciare bottigliette da un litro a chiunque sia in posizione orizzontale.

Il decoro di una città, caro sindaco, non si ottiene nascondendo la polvere sotto al muschio, durante il Natale. E che le sia chiaro: la solidarietà, è decorosa. I suoi concittadini che portano la colazione ai senzatetto contribuiscono al decoro della sua città.
Dovrebbe premiarli, non multarli. La sua ordinanza, in compenso, è indecorosa. E lo è a maggior ragione perché ora che è sindaco, sembra dimenticare che prima ancora che un politico, lei è stato un medico, capo del dipartimento emergenze di un ospedale e del 118. Lei il concetto di assistenza, pietà, soccorso e difesa dei deboli dovrebbe averlo conficcato nella pelle.

E invece sa cosa penso? Che ad appena sei mesi dal mandato si sia scordato tutto. Che non è il senzatetto, che lei teme. È di diventare lei stesso un senzatetto, che ha paura. Di ritrovarsi una bella mattina a svegliarsi senza avere più sulla testa il tetto robusto, vantaggioso, rassicurante della politica.

Ah, mi offro di pagare io le multe ai volontari eventualmente multati. E sono certa che tanti suoi concittadini il cui concetto di decoro è più evoluto del suo, sono disposti a fare altrettanto. Vado a comprare il latte. Intero, magari col cioccolato, che in questi giorni fa freddo.

Moltissime le condivisioni e i "Like" dei numerosi fan della Lucarelli, che nei commenti al post ha anche condiviso l'evento del "bivacco solidale" organizzato da Como senza Frontiere per sabato 23 dicembre, invitando chi ne ha la possibilità a partecipare.
La Lucarelli non è stata la sola a mobilitarsi: sempre tramite il tam tam su facebook la giovane avvocatessa Cathy La Torre ha lanciato l'iniziativa di presentare un ricorso al Presidente della Repubblica contro l'ordinanza.

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